Pechino riduce la riserva obbligatoria per le banche

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La Banca del Popolo Cinese taglia il coefficiente di riserva obbloigatoria per le banche dal 17,5% al 17% per cercare di sostenere la crescita. Lo yuan perde quota contro dollaro

Luca Spoldi di Luca Spoldi29 febbraio 2016 | 11:25

PECHINO RIDUCE RISERVA OBBLIGATORIA – La Banca del Popolo Cinese (ossia la banca centrale della Cina, ndr) ha annunciato oggi che il coefficiente di riserva obbligatorio per le principali banche del paese scenderà dello 0,5% a partire da domani, primo marzo, riducendosi così al 17%. La mossa è una misura “ortodossa” per indirizzare i tassi di mercato verso il basso e iniettare liquidità nel sistema.

LO YUAN CALA SUL DOLLARO – Già venerdì il governatore della banca centrale cinese, Zhou Xiaochuan, aveva dichiarato al G20 che vi era spazio per ulteriori misure distensive mentre il ministro delle Finanze, Lou Jiwei, aveva aggiunto che Pechino farà crescere il suo deficit fiscale per supportare le riforme strutturali per l’economia, la cui crescita è rallentata lo scorso anno al 6,9%, il tasso più basso di incremento del Pil dal 1990. Dopo l’annuncio lo yuan è calato contro dollaro per il quinto giorno consecutivo: ora servono 6,5452 yuan per comprare un dollaro.

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