Bank of America: attenti agli emittenti “zombie” in caso di rialzo dei tassi in Europa

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Luca Spoldi di Luca Spoldi11 settembre 2017 | 16:47

ATTENTI AGLI ZOMBIE – Bank of America Merryll Lynch è preoccupata: anche se per ora appare improbabile, un eventuale rialzo troppo rapido dei tassi di interesse da parte della Bce rischierebbe di far finire a gamba all’aria molte aziende “zombie” che approfittando dell’era del denaro a costo zero si sono rifinanziate a tassi molto vantaggiosi, ma che restano esposte al rischio di un nuovo incremento degli oneri finanziari.

ALMENO 50 EMITTENTI A RISCHIO – Secondo un report della bana americana, il numero di “zombie” (imprese con redditività modesta ed elevati livelli di indebitamento) in Europa è al momento superiore persino ai livelli precedenti la crisi del 2009. Sebbene in calo dal picco, infatti, sarebbero ancora una cinquantina i potenziali “zombie” sulle circa 600 società non finanziarie di cui a fine settembre la Bce aveva acquistato uno o più emissioni nell’ambito del programma di acquisto di corporate bond (Cspp).

CSSP A QUOTA MILLE BOND – Un programma arrivato a valere oltre 92 miliardi di euro, a fronte di mille bond in portafoglio il primo settembre. Parlando di emittenti maggiormente a rischio Barnaby Martin, capo della European credit strategy di Bank of America Merrill Lynch, ha sottolineato come esso siano più frequenti tra le piccole imprese, nei i paesi periferici piuttosto e nei settori dell’energia e delle telecomunicazioni. Della “manna” di poter emettere nuovi debiti a tassi inferiori rispetto a quelli che in una situazione “normale” si sarebbero dovuti pagare per remunerare i sottoscrittori del rischio sono comunque state imprese di tutti i paesi membri di Eurolandia.

OCCORRERA’ MOLTA PAZIENZA – Come nel caso del programma di quantitative easing relativo ai titoli di stato, infatti, anche per il Corporate sector purchase program (Cspp) vige il principio della condivisione dei rischi tra le banche centrali dell’Eurosistema in base alla propria quota nel capitale della Bce (per l’Italia pari al 12,31%, contro poco meno del 18% della Germania e il 14,18% circa della Francia, unici altri due paesi membri a vantare una partecipazione a doppia cifra). L’auspicio degli uomini di Bank of America Merrill Lynch è che Draghi mostri una pazienza particolarmente elevata nel “normalizzare” la politica monetaria del vecchio continente, per non mandare a gambe all’aria quasi un 9% degli emittenti di cui ha acquistato i bond.

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