Mercati asiatici: missione compiuta

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Proprio nel giorno che finirà sui giornali come il “Giovedi’ nero” per Wall Street con gli indici in pesante calo a causa della corsa del petrolio e prima che un altro giorno “nero” prenda il suo posto, in Asia, la Cina si sta dando da fare per risolvere tutte le crisi rimaste in sospeso una per una. Prima con Taiwan, poi in Tibet, poi in Giappone con l’accordo per l’estrazione del gas nelle zone contese e ora con la Corea del Nord.

di Redazione27 giugno 2008 | 07:07

Sono stanco di commentarvi tutte le sacrosante mattine i disastri finanziari orchestrati dagli americani la cui onda lunga bagna di solito anche l’Asia e quindi, sicuro che troverete a riguardo pagine e pagine di commenti più sagaci del mio, mi limito ad esternarvi una considerazione.

Proprio nel giorno che finirà sui giornali come il “Giovedi’ nero” per Wall Street con gli indici in pesante calo a causa della corsa del petrolio e prima che un altro giorno “nero” prenda il suo posto, il Senato degli Stati Uniti ha approvato il rifinanziamento per un anno da 161,3 miliardi di dollari delle guerre in Iraq e in Afghanistan, senza fissare una data per ritiro delle truppe dall’Iraq. Dove li prenderanno quei soldi ? Stamperanno nuovi dollari ?

In Asia invece la Cina si sta dando da fare per risolvere tutte le crisi rimaste in sospeso una per una. Prima con Taiwan, poi in Tibet, poi in Giappone con l’accordo per l’estrazione del gas nelle zone contese e ora con la Corea del Nord.

In pieno stile Hollywood, la Corea del Nord distruggerà oggi la torre di raffreddamento del reattore nucleare di Yongbyon. La torre verrà fatta esplodere davanti alle telecamere di cinque reti televisive invitate a seguire in diretta l’ avvenimento, tra cui l’ americana Cnn. La distruzione della torre segue di poche ore la diffusione da parte di Pyongyang di un documento di 60 pagine nei quali si illustra in modo dettagliato lo status del suo programma atomico.

La Cina che ha guidato la trattativa si è anche occupata di trasmettere ai paesi che partecipano alle trattative internazionali sul disarmo nucleare copia della dichiarazione consegnata ieri dalla Corea del Nord.

E George W.Bush cosa dice ? Dopo essersi lamentato con i giapponesi che investono troppo poco in armamenti per difendersi (difendersi da chi ? probabilmente da russi e cinesi con cui stanno invece facendo accordi a tutto spiano) e probabilmente rammaricato dal non poter schierare maestosi portaerei di fronte alle coste cinesi, ha annunciato che la Corea del Nord verrà tolta dalla lista dei paesi che sostengono il terrorismo e che verranno annullate le sanzioni economiche alle quali e’ ancora soggetta.

L’appuntamento con la gloria per Bush dopo il discorso trionfalistico tenuto sulla portaerei USS Abram Lincoln, quello pronunciato sotto lo striscione “Missione compiuta” è nuovamente rimandato.

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