Vendere finanziari e auto, parola di Goldman Sachs

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Giornata storica quella del 26 giugno per le borse mondiali, tutti i listini hanno chiuso la seduta in forte perdita, a Wall Street il Dow Jones ha chiuso a -3%, leggermente meglio, ma pur sempre negativa la seduta in Europa, con l’Eurostoxx che perde il -2,5%. Vendite che hanno dominato sui mercati, spinte dalla decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi invariati, dal giudizio dell’OPEC che stima a 150-170 dollari al barile il greggio ad agosto ed infine dai rumors arrivati dalla banca d’affari Goldman Sachs, che avrebbe consigliato ai propri investitori di vendere finanziari.

di Redazione27 giugno 2008 | 08:00

Giornata da dimenticare per il BlueIndex, che nella giornata del 26 giugno ha perso il – 4,80%, spingendo la performance mensile dell’indice a -12,61%.

Titoli finanziari fortemente penalizzati dall’effetto Goldman Sachs, che in giornata ha espresso un giudizio sell sui titoli del settore auto e finanza. La banca americana sostiene che in futuro alcuni istituti bancari americani, e non solo, ricorreranno ad un aumenti di capitale per sopperire alle perdite dovute alla insolvenza dei mutui.

Stima confermata già in giornata dall’annuncio di Fortis che ha comunicato l’intenzione di effettuare un aumento di capitale, decisione questa che ha spinto il titolo a perdere in una seduta il -18%. Oltre il settore finanza, Goldman Sachs ha anche consigliato di vendere i titoli del settore auto, questo perché potrebbero avere nei prossimi mesi problemi generati dalla possibile riduzione di liquidità e questo obbligherebbe anche l’industria dell’auto a ricorrere ad aumenti di capitale.

Altro fattore che ha spinto i mercati a ribasso è la stima arrivata dall’OPEC, che attraverso il suo numero uno, Chakib Khelil, ha fatto sapere che nel mese di agosto il prezzo del petrolio potrebbe toccare addirittura i 170 dollari al barile, notizia questa che ha spinto il futures sul Brent ha chiudere la seduta a 139,83 dollari al barile.

Inoltre il mercato, ed in particolare quello europeo, hanno scontato anche la decisione di ieri della FED di mantenere i tassi americani invariati, politica questa non gradita dagli investitori.

La giornata del 26 giugno non sarà facile da dimenticare, per il Dow Jones è stata la peggiore seduta dal 2006. L’unica certezza per ora è che il mercato è preda della volatilità, sintomo questo di un forte indecisione da parte degli investitori.

Probabilmente il numero uno della FED, Ben Bernanke, dovrebbe ristudiare la situazione USA, in quanto tutto quello detto ieri sera dalla Federal reserve è stato praticamente smentito nel giro di 24 ore.

Probabilmente nei prossimi giorni sarà facile veder comparire dal nulla la faccia di Bernanke che annuncia un intervento monetario immediato sui mercati, cosa questa che ultimamente si è vista già diverse volte, quindi attenzione perché il mercato potrebbe girare in pochi minuti.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 113,97 EUR -4,00%
American Express Nyse 38,89 USD -5,00%
Anima Borsa Italiana 1,614 EUR -0,68%
Axa Euronext 19,49 USD -5,31%
Azimut Borsa Italiana 5,68 EUR -5,43%
Banca Generali Borsa Italiana 4,97 EUR -0,46%
Bank of NY Mellon Nyse 39,34 USD -4,07%
Barclays Lse 24,19 USD -6,27%
BlackRock Nyse 180,7 USD -4,66%
BNP BNP 59 EUR -3,40%
Citigroup Inc Nyse 17,67 USD -6,26%
Credit Agricole Euronext 13,26 EUR -5,08%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 46,9 CHF -4,01%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 56,93 EUR -3,83%
Dexia Euronext 10,52 EUR -10,3%
Fortis Euronext 10,26 EUR -18,8%
FT Inv. Nyse 94,97 USD -2,19%
Goldman Sachs Nyse 176,26 USD -4,02%
Henderson Lse 109,5 GBp -5,60%
HSBC Investments Lse 787,5

GBp -3,34%
ING Euronext 20,695 EUR -5,17%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,65 EUR -1,3%
Invesco Nyse 25,2 USD -1,67%
Janus Capital Group Nyse 27,59 USD -5,54%
Jp Morgan Nyse 36,32 USD -4,19%
Julius Baer Swiss Market Exchange 71 CHF -3,79%
Legg Mason Nyse 45,6 USD -5,74%
Man Group Lse 613,5 GBp -1,52%
Mediobanca Borsa Italiana 10,71 EUR -3%
Mediolanum Borsa Italiana 2,77 EUR -3,65%
Morgan Stanley Nyse 36,83 USD -3,53%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,753 EUR -3,31%
Natixis Euronext 7,88 EUR -5,40%
Nordea bank Omxnordicexchange 85,4 SEK -2,28%
Raiffeisen Wiener Borse 82,78 EUR -4,85%
Schroders Lse 916 GBp -5,22%
Skandia (Old Mutual) Lse 93,2 GBp -3,32%
State Street Nyse 66,18 USD -2,23%
Ubs Swiss Market Exchange 22,98 CHF -4,01%
Unicredit Borsa Italiana 3,9475 EUR -4,26%
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