Prima bocciatura del piano di Salvataggio!

A
A
A

Ieri sera la Camera dei Rappresentanti Usa (l’equivalente del nostro Parlamento) ha bocciato il piano di salvataggio messo in campo dalla Fed e dal Tesoro usa con 228 voti contro e 205 a favore.

di Redazione30 settembre 2008 | 08:00

Ci sono ancora speranze però che il piano possa essere approvato sia mercoledì sia giovedì al Senato anche se la decisione presa ieri sera ha lasciato pesantemente il segno.
Il Dow Jones ha perso quasi il 7%, il declino più significativo della sua storia, mentre l’S&P500 ha perso per strada l’8.8%.
Il dollaro ha recuperato a causa del fatto che in questa fase appare come valuta safe heaven insieme allo Yen, ma certamente non può non preoccupare il fatto che nel momento in cui il piano dovesse venire approvato, si cominceranno a fare valutazioni su come la Fed e il Tesoro riusciranno a risolvere la crisi.
Il dollaro dovrebbe cadere nuovamente, anche se in questo momento appare ingiustificatamente sostenuto.
I timori di una successiva caduta ci sono e non dobbiamo illuderci perché qualcuno dovrà pagare il conto e questa volta sarà salato.
Non che le altre aree al di fuori degli Stati Uniti stiano molto meglio, visti i dati europei e Giapponesi dell’ultimo periodo, ma certamente l’America si trova in un momento storico del tutto particolare e i riferimenti alla crisi del 1929 sono noti a tutti.
La crisi si estende anche agli Istituti Europei e la Banca Fortis è stata nazionalizzata con un intervento da 16 miliardi di Euro, che sembrano “peanuts” rispetto a quello che è successo negli States, ma rimane pur sempre un intervento di salvataggio.
Ciò che però ci interessa è l’andamento dei mercati valutari e soprattutto il quadro tecnico che ci viene sempre in aiuto in casi come questo.

EurUsd daily

Il grafico giornaliero dell’EurUsd mostra la caduta della moneta unica dai massimi di 1.4815 e la  possibilità che questo movimento di ribasso possa estendere verso 1.4250 prima e 1.4280 successivamente.
La volatilità resta altissima e ogni notizia è in grado di cambiare gli scenari di breve.


Occorre avere estrema attenzione ai livelli e alle dimensione delle posizioni per non incappare in eccessi di leva che porterebbero inevitabilmente alla chiusura della stessa nel momento in cui non andasse a favore.
Ciò che risulta evidente è il timore verso le posizioni in favore di alti tassi, i carry trades, che vengono nuovamente liquidati in massa.
Il cambio GbpJpy ne è uno degli esempi più eclatanti con un ribasso estremamente significativo, dopo il recupero messo a segno la settimana scorsa.



GbpJpy daily

Il tema quindi è sempre lo stesso: fino a quando non arriverà qualche notizia positiva, assisteremo ad un rialzo dello Yen e del dollaro come valute rifugio e quindi liquidazione di carry trades, ma si avvicinano occasioni storiche soprattutto per questi ultimi rapporti di cambio, e i momenti di occasioni di acquisto non sono lontani.

Nel breve periodo eurusd che potrebbe scendere fino a 1.4200 anche se riteniamo di essere vicini ad un rimbalzo tecnico significativo. UsdChf tra 1.0775 e 1.1000 con possibilità di discesa mentre il UsdJpy dovrebbe scendere ancora verso 103.90.
Cable che resta debole e potrebbe accelerare verso 1.7850 da dove ci aspettiamo un rimbalzo significativo con obiettivi 1.8200 mentre EurChf dovrebbe tenere 1.5600 per poi stabilizzarsi. EurJpy verso 148.00 mentre EurGbp dovrebbe riprendere quota verso 0.8020.


Questo materiale è di proprietà intellettuale di Salex S.p.A.. Non può essere utilizzato né riprodotto, nemmeno parzialmente, senza il consenso e l’autorizzazione di Salex S.p.A.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Sterlina in calo, pesano incertezze su tassi e Brexit

Sterlina in calo dopo via libera parlamento inglese a legge Brexit

Sterlina a picco, pesa timore “hard Brexit”

Inflazione in ripresa in Eurolandia, ma l’Italia resta in coda

Bitcoin sopra i mille dollari per la prima volta da 3 anni

Lira turca al tappeto, Erdogan vuole tassi bassi il mercato si attende un rialzo

Sterlina sempre sotto pressione, il mercato vede rischio “hard brexit”

Sterlina cola a picco per i timori legati alla Brexit

Banca nazionale svizzera resta alla finestra, pronta ad agire sui cambi

Transferwise trasferisce mensilmente circa 800 milioni di sterline

Sterlina cala di minimo in minimo, nonostante la Bank of England

I contraccolpi delle crisi in Inghilterra e Italia arrivano fino inAsia

Sterlina sempre più volatile con l’avvicinarsi del referendum inglese

Il referndum sulla Brexit offre opportunità di trading sulla sterlina

Israele mantiene invariati i tassi ufficiali

La “Brexit” si allontana, la sterlina recupera terreno

Tassi ai minimi storici in Australia

Sterlina in calo anche oggi, Brexit sempre meno improbabile

Pechino riduce la riserva obbligatoria per le banche

Sterlina in calo, il sindaco di Londra fa il tifo per la Brexit

La Svezia porta i tassi ufficiali a -0,5%

Goldman Sachs: quanto peserebbe Brexit sulla sterlina

Cina: riserve in valuta estera in calo nel 2015

Pechino svaluta ancora, i listini asiatici affondano

Norges Bank taglia ancora i tassi

Cina, le riserve valutarie sono in calo

Qualche sorpresa nel “supergiovedì” della Bank of England

La crisi turca non vede segnali di miglioramento

Hong Kong multa Bnp Paribas

Tassi fermi sulla sterlina

La Svizzera non tocca i tassi ma taglia le stime

Anche Tailandia e Corea tagliano i tassi

Pechino vuol crescere del 7% quest’anno

Ti può anche interessare

Grecia ai ferri corti con la troika, Ucraina vicina all’accordo col Fmi

TORNA A SALIRE IL RISCHIO GREXIT – Mentre si torna a parlare con insistenza del rischio Grexit ...

Banca Generali: commissioni a tutto gas nel primo semestre

UTILI SEMESTRALI IN CRESCITA – Neppure Banca Generali sfugge al negativo “effetto Trump” d ...

Blueindex: Banco Bpm rimbalza con decisione dopo i conti

BANCO BPM RIPARTE – Prova d’orgoglio di Banco Bpm ieri a Piazza Affari, col titolo del grupp ...