Presidenziali Usa, Palin in testa per il 2012

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A poche ore dalla elezioni di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti, gli analisti politici confermano le previsioni del week-end parlando di risultato scontato per il candidato Democratico. Chiuso un capitolo, ora gli addetti ai lavori guardano avanti e precisamente al 2012 quando a correre per la Casa Bianca ci potrebbe essere lei, Sarah Palin. La Governatrice dell’Alaska (dopo l’enorme visibilità mediatica ricevuta) non vuole lasciarsi sfuggire l’opportunità di diventare la prima donna presidente. Cole Kendall risponde alle domande di Bluerating sul dopo elezioni.

di Cole Kendall5 novembre 2008 | 15:00

Cole ti aspettavi una vittoria tanto schiacciante?

CK: Si. L’ultimo weekend non ha riservato nessuna sorpresa. Le uniche incertezze sono arrivate dagli exit polls che si sono dimostrati troppo favorevoli a Obama (per esempio i sondaggi iniziali per l’Ohio e Pannisilvenia  vedevano  Obama in vantaggio rispettivamente di 10 e 15 punti, ma alla fine Obama ha vinto in Ohio per 4 punti di distacco e in Pennsylvania di 11). McCain dal canto suo ha perso in tutti e tre gli stati di dove avrebbe dovuto vincere (Florida, Ohio e Pennsylvania). 

Come hai vissuto la nottata da Washington DC?

CK: Da quando tutti i network televisivi (intorno alle 23.00 ora locale) hanno dato per certa la vittoria di Obama, le strade di Washington si sono riempite di gente urlante e in festa. La festa p andata avanti fino alle 3 di notte.

Ora che Obama è stato eletto, l’attenzione si sposta su Sarah Palin e le prossime elezioni del 2012?

CK: Naturalmente, ora i riflettori si sposteranno sulla Palin e la sua possibile candidatura nel 2012. Osservando le quotazioni di Intrade sono già partiti i future politici che ‘scommettono’ sulla prossima rielezione dei democratici e che sarà il prossimo candidato Repubblicano. Sarah Palin ha una quotazione di 10 centesimi, insieme ad altri potenziali candidati come Huckabee, Romney e, altri, come il giovane indiano-americano (indiano Hindum non indiano americano) il governatore della Louisiana, Bobby Jindal.

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