Fondi monetari da record per Invesco

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In un contesto di disfunzionalità dei mercati monetari, con la recente paralisi dei prestiti interbancari, i fondi monetari stanno approfittando degli spread da record raggiunti dall’Euribor a 3 mesi. È quanto afferma Marc Doman, managing director di Invesco Aim Cash Management.

di Redazione5 novembre 2008 | 16:06

Per Marc Doman (nella foto), managing director di Invesco Aim Cash Management, nel fixing odierno l’Euribor a 3 mesi si è attestato al 4,73%, quasi 100 punti base sopra il tasso interbancario overnight (Eonia) al 3,75%: date le attese di un ulteriore allentamento della politica monetaria, si tratta di uno spread senza precedenti, una differenza di un punto percentuale che probabilmente continuerà a permanere fino a quando le attività del settore bancario rimarranno “congelate”.

Le argomentazioni a favore di una riduzione dei tassi di interesse sono suffragate dagli indicatori economici, che attualmente confermano il calo dell’inflazione e l’indebolimento dell’attività economica in tutta l’area euro. La stima flash dell’inflazione relativo al mese di ottobre rivela una diminuzione, per il terzo mese consecutivo, scendendo dal 3,6% di settembre al 3,2%, livello minimo registrato da gennaio di quest’anno.

Le recenti indagini sulla fiducia delle imprese dipingono un quadro a tinte fosche, con molti indicatori scesi ai minimi del dopo 11 settembre. La stima flash dell’indice Pmi per il settore manifatturiero indica un crollo al minimo storico di 41,3 da 45,0, il maggior calo mensile di tutti i tempi. L’indice relativo al settore servizi non ha fatto molto meglio, segnando un calo di 1,5 punti a 46,9, il livello minimo degli ultimi sette anni. Le attese sono per una riduzione di altri 50 punti base del tasso principale di rifinanziamento della BCE in occasione della riunione del 6 novembre del Consiglio direttivo, l’organo che definisce la politica monetaria della Banca Centrale Europea.

Il tasso benchmark scenderebbe così al 3,25%, 100 punti base al di sotto del picco raggiunto in questo ciclo (4,25%). Guardando al futuro, i responsabili delle politiche monetarie sembrano ora decisi a sostenere l’attività economica e il mercato del lavoro con una serie di tagli ravvicinati e aggressivi dei tassi. Per quanto la situazione sia sfavorevole per chi prende a prestito a breve termine, si aprono opportunità straordinarie per quanti dispongono di liquidità da prestare.

Alcuni fondi monetari, per esempio, hanno come benchmark i tassi interbancari overnight e forniscono liquidità immediata stesso giorno, ma investono particolarmente nel segmento a 3 mesi della curva dei rendimenti. Finché lo spread Euribor/Eonia rimarrà a livelli storicamente elevati, Marc Doman ritiene che i fondi monetari proseguiranno a “gonfie vele” sovraperformando nettamente i rispettivi benchmark. Col tempo il settore bancario arriverà al “disgelo”, ma sarà comunque un processo lungo che continuerà a lasciare aperte interessanti opportunità per i fondi monetari.

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