Petrolio sottotono nonostante i dati Usa, difficile intesa in seno all’Opec

A
A
A

Non si trova l’accordo sul taglio della produzione tra i paesi dell’Opec e il petrolio torna a scendere, ma dai dati macro Usa arrivano sorprese positive

Luca Spoldi di Luca Spoldi29 novembre 2016 | 16:35

OPEC VERSO ENNESIMO NIENTE DI FATTO – Si rischia ancora un nulla di fatto alla riunione dell’Opec che si terrà domani a Vienna, dato che l’Iran continua a resistere all’idea di un taglio alla produzione mentre l’Arabia Saudita insiste che qualsiasi accordo dovrà vedere la partecipazione anche di Teheran.

PETROLIO IN CALO, FRENANO ENI E SAIPEM – In risposta al rischio dell’ennesimo rinvio di ogni accordo in merito al tetto alla produzione il future sul petrolio Wti perde a New York quasi il 4% ridiscendendo a 45,31 dollari al barile. Così a Milano Eni azzera sul finale di giornata il rialzo e Saipem oscilla attorno al -0,9%, mentre Terna resiste a +1,2%. A sostenere l’umore degli operatori sono comunque i dati macro americani.

DATI MACRO AMERICANI MIGLIORI DEL PREVISTO – L’indice di fiducia elaborato dal Conference Board è salito in novembre a 107,1 da 100,8 di ottobre, battendo il consensus degli economisti (che si attendeva un dato di 101), livello che non si vedeva da prima del crack di Lehman Brothers, otto anni fa. Sorprese positive anche la revisione al rialzo della crescita del Pil Usa del terzo trimestre: ci si attendeva un dato di +3% sul trimestre precedente, è uscito +3,2%. Abbastanza da sperare che l’empasse dell’Opec non costituisca un problema insormontabile anche per l’oro nero.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Bce: Draghi accenna a discussione su QE, euro dollaro sulle montagne russe

La crescita del Pil dovrebbe far bene alle banche italiane

Usa: i dati macro fanno recuperare il dollaro, in calo i T-bond

Wall Street indietreggia, le borse europee scendono

La crisi 2008-2014 ha schiantato l’Italia, il reddito d’inclusione non basterà da solo

Istat: nel primo trimestre dell’anno la pressione fiscale è aumentata

Usa: la Federal Reserve alzerà i tassi già la prossima settimana, poi a fine anno

Ocse lima previsioni crescita italiana nel 2017, stangata di fine anno più probabile?

Sterlina in calo, pesano incertezze su tassi e Brexit

Usa, la disoccupazione torna a livelli pre-crisi, le borse festeggiano

Pil Usa frena oltre il previsto: solo +0,7% nei primi tre mesi dell’anno

Fallimenti in calo, anche in Italia, nel 2016

Inflazione al 2,3% in febbraio in Gran Bretagna, che farà la Bank of England?

Usa, la ripresa resta solida e la Fed può alzare i tassi

Usa: anche l’Ism non manifatturiero corre in febbraio, la Fed alzerà i tassi?

Inflazione al 2% in Eurolandia, non succedeva dal gennaio 2013

Pwc: entro il 2050 Italia fuori dal G-20, Russia prima economia europea

Produzione industriale in frenata, anche i tedeschi fanno festa a Natale

Crescita Usa sempre più robusta: Wall Street positiva, deboli i T-bond

Wall Street resta di cattivo umore nonostante buoni dati macro

Crescita Usa rallenta: Pil +1,9% nel quarto trimestre 2016

Inflazione in ripresa in Eurolandia, ma l’Italia resta in coda

Petrolio in allungo, Saipem ringrazia

Per Rabobank la Cina resterà fonte di preoccupazioni

Natale 2016 fa bene a Home Depot

Gran Bretagna, il mercato del lavoro inizia a frenare

Borse europee in rialzo, brilla Unicredit

Dopo i dati macro Usa le borse restano incerte

Pil italiano ed europeo in crescita dello 0,3% nel terzo trimestre

Bank of Japan lascia invariati tassi e quantitative easing

Wall Street in recupero, il Pil Usa riaccelera nel terzo trimestre

Amundi: la crisi italiana ha due colpevoli, banche e politica

Cina: il Pil sale del 6,7% nel terzo trimestre

Ti può anche interessare

Credit Suisse: i mercati già incorporano il rialzo dei tassi, ma siamo solo all’inizio

REFLATION TRADE GIA’ INCORPORATO NEI PREZZI – Il “reflation trade” (la scommessa che ci ...

Exprivia tira il fiato dopo acquisizione 81% Italtel

EXPRIVIA TIRA IL FIATO – Exprivia in calo dell’1,64% a Piazza Affari col titolo che scivola ...

Banche centrali valutano ritorno alla normalità, bond e dollaro in calo

LA FED VALUTA RIDUZIONE ATTIVO DI BILANCIO – L’era del denaro a costo zero si sta avvicinand ...