Sul mercato il primo Pir italiano

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Si chiama Anima Crescita Italia ed è un fondo bilanciato che investe fino al 40% in azioni e per la restante parte in obbligazioni.

Marco Barlassina di Marco Barlassina9 gennaio 2017 | 11:48

 

E’ in collocamento da questa mattina il primo Piano individuale di risparmio (Pir) italiano.

Si tratta di Anima Crescita Italia, un fondo bilanciato che può investire fino al 40% in azioni e per la restante parte in obbligazioni. Il fondo è PIR compliant nella classe AP, che ha una soglia minima di investimento di 500 euro. Lo strumento avrà una volatilità compresa tra il 5 e il 10%, mentre si posiziona a livello quattro su una scala di rischio che va da uno a sette.
Il portafoglio tendenziale prevede un investimento medio in obbligazioni del 65% (50% corporate italiane e 15% obbligazioni governative  internazionali ML termine), azioni per il 30% (15% azioni italiane small cap, 7% azioni italiane large cap, 8% azioni mondiali large cap) e il restante 5% in liquidità.

Il fondo mira ad un incremento moderato del valore del capitale, investendo prevalentemente nel sistema delle imprese italiane, con un’ottica di medio/lungo periodo. La leva finanziaria massima, realizzata mediante esposizioni di tipo tattico (e calcolata con il metodo degli impegni) è pari a 1.

I vantaggi dei Pir

I Pir garantiscono l’esenzione dalle imposte sui capital gain (ma anche da imposte di successione e donazione) a chi investe in una logica di lungo periodo.

Ai piccoli investitori che acquistano quote di un Pir sarà concesso di non pagare tasse per cinque anni sull’investimento fino a un massimo di 30.000 euro all’anno, per un totale di 150.000 euro. La condizione è che l’investimento venga detenuto per tutti e cinque gli anni senza smobilizzarlo.

Il 70% del capitale dei Pir dovrà essere investito in strumenti finanziari, anche obbligazioni, di aziende italiane quotate. E di tale 70%, il 30% dovrà essere rappresentato da aziende non presenti nell’indice principale FTSE Mib.


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