Mifid 2 e whistleblowing

A
A
A

L’intento è quello di prevenire, individuare e contrastare possibili illeciti, nonché diffondere la cultura della legalità all’interno delle organizzazioni.

Gaetano Megale, Progetica di Gaetano Megale, Progetica7 luglio 2017 | 05:38

Il decreto legislativo di recepimento della direttiva Mifid 2 impone a intermediari e imprese di assicurazione di adottare procedure specifiche di “whistleblowing” per la segnalazione da parte del personale interno di atti o fatti che possano costituire violazioni delle norme. L’intento è quello di prevenire, individuare e contrastare possibili illeciti, nonché diffondere la cultura della legalità all’interno delle organizzazioni. La letteratura internazionale pone diversi dubbi circa i benefici del whistleblowing in rapporto a diverse conseguenze negative riscontrate, laddove l’interrogativo fondamentale è relativo alle condizioni di un’efficacia soddisfacente. Le esperienze italiane non sono particolarmente entusiasmanti. Per esempio, l’Anac ha evidenziato che dal 2014 al 2016 sono state ricevute solo 299 segnalazioni, nonostante la garanzia di assoluta riservatezza al segnalante. È evidente che l’inefficacia di questo strumento ha una radice culturale e ciò ripropone il tema che una normativa o un meccanismo organizzativo da soli non sono sufficienti a raggiungere gli obiettivi che si propongono. Le ricerche sul whistleblowing dimostrano che alla base della decisione del segnalatore ci sono principalmente motivazioni morali nobili, quali quella di contribuire al miglioramento dell’organizzazione e della società o di fare la cosa giusta. Per questo motivo il whistleblowing dovrebbe essere preceduto, accompagnato e sostenuto da attività educative che consentano lo sviluppo del ragionamento etico degli individui. Altrimenti non si può che attendere il suo fallimento, con l’ulteriore conseguenza di generare, soprattutto negli individui più sensibili ai temi etici, la percezione che nulla possa cambiare e quindi sterilizzare qualsiasi intento civile di contrasto all’immoralità e all’illegalità.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Soffia il vento della disruption

Cf certificati, occasione da non perdere

Lost in transition and in translation

Mifid 2, così aumenterà la trasparenza dei costi

Mifid 2, anche RAM AI assorbirà i costi di ricerca

Mifid 2 e certificati, Ambrosi (Efpa Italia) in diretta con i CF Webinars

Il documento Anasf sulla Mifid 2. Il commento di Bufi

Tra Fintech e Mifid 2: le nuove regole del gioco a ITForum Milano

Mifid 2 volano per Robo for advisor e formazione certificata

Mifid 2, Aberdeen Standard Investments si farà carico dei costi di ricerca

Mifid 2, anche Axa Im si farà carico dei costi di ricerca esterna

Mifid 2, Assosim bacchetta Deutsche AM

Mifid 2, Allianz GI assorbirà i costi di ricerca esterna

Mifid 2, Consob pronta a cambiare anche il Regolamento Mercati

Mifid 2, costi e opportunità

Mifid 2, cosa cambierà per sim e gestori

Mifid 2, i 5 punti chiave del nuovo regolamento consulenti

Mifid 2, Bufi (Anasf): “Ora massimo impegno per un nuovo Ocf”

Mifid 2 al via, Scolari (Ascosim): “Ocf adesso ci ascolti”

Offerta fuori sede agli autonomi, la soddisfazione di Federpromm

Mifid 2, ecco il testo del decreto: salvo il 30-bis

ConsulenTia 2017, le conferenze accreditate Efpa

La Mifid 2 diventa legge

Mifid 2 allarga i confini della consulenza, ma si rischia una Babele

Bafunno: “Perché Mifid 2 è un passo indietro”

Mifid 2, scongiurare il braccio di ferro Consob-Ivass

Mifid 2, governo a un bivio su Bcc e casse rurali

Bufi (Anasf): “Perché la Mifid 2 avvantaggia noi cf”

Mifid 2 e Banca Generali, pioggia di lodi dagli analisti

Mifid 2, difficile bilanciamento tra costi e attività strategiche

Il valore della consulenza con la Mifid 2. Se ne parla sul canale di Banca Mediolanum

Mifid 2, perché i consulenti possono guadagnare di più

Il Fintech in un limbo. Ci vogliono regole

Ti può anche interessare

Definire il rischio è un po’ rischioso

L’Esma, l’autorità europea che vigila sui mercati finanziari, ha definito la product governance ...

L’autonomia giuridica del fondo

È importante la sentenza emessa dal tribunale di Milano il 10 giugno 2016 in relazione alla vicenda ...

Il prezzo della trasparenza

Editoriale del numero di marzo 2017 di Bluerating ...