Gran Bretagna, wealth manager sotto accusa

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La boutique finanziaria di Gina Miller, grande attivista anti-Brexit, ha realizzato uno studio sui costi eccessivi delle gestioni patrimoniali

Private di Private27 giugno 2017 | 14:59

Tassi di rendimento e aspettative di performance gonfiate. E’ dura l’accusa che la boutique finanziaria SCM Direct, fondata da Gina Miller e suo marito Alan, rivolge a 31 gestori di patrimoni britannici che amministrano 440 miliardi di sterline. I risultati dello studio, secondo quanto riporta il Financial Times, sono impietosi poiché SCM Direct imputa ai wealth manager di avere quasi sempre delle condizioni tariffarie poco trasparenti. Gina Miller è salita agli onori delle cronache ultimamente anche per la sua battaglia anti-Brexit, avendo presentato un esposto all’Alta Corte britannica per fermare la fuoriuscita di Londra dall’Ue.

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