Wealth management, così i big del settore tagliano i costi

A
A
A

Secondo un’analisi del Financial Times, sempre più banche e operatori esternalizzano alcune funzioni per ridurre le spese operative.

Private di Private4 settembre 2017 | 09:53

Una parola d’ordine: esternalizzare le funzioni, soprattutto quelle di back-office. È la strategia seguita dagli operatori del private banking e wealth management per tagliare i costi operativi e fronteggiare gli oneri crescenti legati all’arrivo di una regolamentazione sempre più stringente. A metterlo in evidenza è un’analisi pubblicata oggi sul sito del Financial Times.

Il quotidiano britannico rivela per esempio che SEI Wealth Platform, un fornitore di soluzioni gestionali per il settore finanziario, è in trattative con ben 16 private bank britanniche ed europee per gestire in outsourcing (cioè dall’esterno) alcune loro funzioni di back office.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Financial Times: le private bank non tengono il passo

Profitti a singhiozzo per le private bank europee

Private Equity, fuga dall’Europa nel secondo trimestre del 2017

Ti può anche interessare

Superyacht in mostra a Chelsea

I più straordinari yacht del mondo in mostra: è successo a Chelsea, nel cuore di Londra dove lo sc ...

Scaramucci lascia il business degli hedge fund

Anthony Scaramucci ha scelto di dedicarsi a tempo pieno alla politica. Uno dei più stretti coll ...

Metlife Wm dice addio a Londra

MetLife ha chiuso la sua divisione britannica dedicata al wealth management. Alla base della decisio ...