Il private banking europeo in sofferenza

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Luigi Dell'Olio di Luigi Dell'Olio12 settembre 2017 | 06:29

Per la prima volta dal 2007, anno in cui è scoppiata la grande crisi internazionale, il private banking europeo ha chiuso l’anno con profitti in calo. Uno studio di Mckinsey segnala che nel 2016 gli operatori attivi nel Vecchio Continente hanno registrato una modesta crescita delle masse – nell’ordine del 3%, di cui solo l’1% relativo a nuovi flussi e l’altro 2% legato alle buone performance dei mercati finanziari – con i margini di profitto passati da 25 centesimi a 23. Colpa soprattutto dei ricavi, passati da 88 a 77 punti base.

Per quel che riguarda l’Italia, spiega McKinsey, la crescita delle masse è stata del 2%, mentre la redditività si è attestata a 31 basis point, in linea con quanto registrato l’anno precedente. Dunque il nostro Paese ha tenuto mentre il resto del Vecchio Continente cedeva posizioni.

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