Rethink Passive

in collaborazione con iShares

Cinque modi smart per utilizzare gli ETF Smart Beta

A
A
A

Alla scoperta degli obiettivi che gli investitori possono perseguire con gli ETF SmartBeta

Marco Barlassina di Marco Barlassina26 gennaio 2018 | 18:10

Gli ETF SmartBeta costituiscono una metodologia di investimento che cerca di identificare e catturare i fattori persistenti di rendimento.

Con i prodotti SmartBeta quindi gli indici sottostanti vengono costruiti sulla base di strategie che non si limitano alla ponderazione di mercato ma che cercano di individuare quali elementi sono risultati determinanti per il rendimento dei titoli nel corso del tempo. Tali ETF permettono così di effettuare una gestione più attiva dei sottostanti rispetto agli ETF classici.

Ma quali i modi in cui gli investitori possono trarre beneficio dagli ETF SmartBeta?

Ne elenchiamo cinque, uno per ciascuno dei rispettivi factor:

 

OBIETTIVO SMART 1: Ridurre il rischio di un portafoglio attraverso la selezione di azioni a bassa volatilità.

FACTOR: Minimum Volatility

ETF SMARTBETA: Sono ETF che definiscono, attraverso modelli multifattoriali, un paniere di titoli a bassa volatilità, con vincoli di natura geografica e settoriale per renderli non troppo dissimili dall’indice di origine. Una delle caratteristiche più interessanti dei Minimum Volatility è la cosiddetta “asimmetria del beta”: evidenze empiriche mostrano come, su orizzonti temporali di medio-lungo termine, portafogli con titoli poco volatili abbiano prodotto rendimenti aggiustati per il rischio superiori rispetto a portafogli con titoli molto volatili.

 

OBIETTIVO SMART 2: Posizionarsi sui titoli sottovalutati rispetto al potenziale.

FACTOR: Value

ETF SMARTBETA: Gli ETF basati sul factor Value acquistano le azioni a un prezzo ritenuto a sconto rispetto al valore dei loro fondamentali e segnalato dai multipli di mercato. Ciò avviene qualora in un determinato momento tali azioni appaiano dotate di minori potenzialità. Nel lungo periodo le azioni meno care hanno offerto rendimenti superiori rispetto a quelle più costose

 

OBIETTIVO SMART 3: Approfittare di una tendenza marcata dei mercati finanziari.

FACTOR: Momentum

ETF SMARTBETA: Gli ETF che adottano la strategia Momentum si basano sull’ipotesi secondo cui i titoli che mostrano una tendenza al rialzo continueranno a salire e che quelli caratterizzati da una tendenza ribassista potranno continuare a scendere. Tale strategia è efficace nelle fasi di tendenze evidenti al rialzo o al ribasso.

 

OBIETTIVO SMART 4: Diversificare l’investimento sulla base della capitalizzazione di mercato dei titoli.

FACTOR: Size

ETF SMART BETA: Gli ETF che si basano sul factor Size effettuano una selezione dei titoli basata sulla capitalizzazione di mercato. Le società di piccole e medie dimensioni hanno storicamente mostrato rendimenti superiori rispetto alle concorrenti più grandi. Sono più reattive alle fluttuazioni di mercato e offrono una remunerazione aggiuntiva per il maggior rischio assunto. Risultano anche più sensibili alle fasi negative e meno liquide.

 

OBIETTIVO SMART 5: Investire sulle società più efficienti.

FACTOR: Quality

ETF SMARTBETA: L’attenzione al factor Quality permette agli ETF specializzati in tale strategia di focalizzarsi su società di buona qualità, con stati patrimoniali solidi, utili stabili e buon rendimento dei mezzi propri. I titoli delle società dotate di tali caratteristiche offrono generalmente rendimenti superiori rispetto a quelle meno efficienti. Nelle fasi di contrazione dei mercati finanziari, le società più solide permettono di limitare le oscillazioni.


Non è possibile commentare.

Ti può anche interessare

Perché gli ETF saranno i vincitori della sfida di Mifid II

Lo spiega Emanuele Bellingeri, responsabile per l'Italia di iShares, introducendo cosa cambia con la ...

Tra attivo e passivo: gli ETF Smart Beta

Un dubbio comune è se le strategie ETF Smart Beta debbano essere considerate attive o passive: ent ...

Metti un indice nel portafoglio

“Gli Etf non sono necessariamente un’alternativa ai fondi comuni, ma possono contribuire a rende ...