Diversi analisti hanno cercato di spiegare il 2009 attraverso previsioni che spaziano dall’estremo pessimismo (depressione economica) alla speranza (l’economia si riprende nella seconda metà dell’anno e il mercato anche prima). Fare previsioni durante le fasi economiche ‘normali’ è quasi una scienza, riuscire a prevedere il futuro nell’attuale stato di incertezza è più un mix di feeling e intuizione visto che la storica correlazione tra le variabile è ormai definitivamente saltata.
Al posto delle classiche previsioni, vengono presentate una serie di tematiche da monitorare nel 2009.
Politica economica: la Fed ha portato i tassi di interesse a zero da metà dicembre, ma la sua politica è stata aggressiva sin dallo scorso ottobre quando portò i tassi all’1,5%. La politica fiscale richiederà più tempo per produrre i primi effetti; il piano di spesa di Obama difficilmente potrà essere completato prima di febbraio e gran parte della spesa non sarà effettiva prima di diversi mesi.
Mercato del credito: sembra ormai evidente che i problemi del mercato del credito siano in parte risolti anche se permangono grosse anomalie. I rendimenti dei Treasury di breve scadenza sono praticamente a zero e sotto il 2,5% quelli a 10 anni, a dimostrazione della voglia di sicurezza degli investitori.
Consumatori: Il calo nel tasso di occupazione e i problemi nel mercato immobiliare hanno costretto i consumatori a tagliare di molto i consumi; gli analisti stanno ancora aspettando segnali di ripresa.
Mercato immobiliare: Il calo nell’avvio di nuovi cantieri sta riportando il valore delle case in equilibrio rispetto il numero delle famiglie. Resta il problema delle vendite forzose di quelle case i cui proprietari non possono più pagare il mutuo e il repricing di queste abitazioni è ancora lontano dal vedere una conclusione.
Politica interna: Il neo eletto Barack Obama ha tutte le ragioni per non parlare di economia fintanto che il pacchetto di stimoli economici non venga approvato (sia per aver il maggior supporto possibile per il suo piano sia per guadagnare credito nella successiva fase di ripresa). Ma una volta che il piano verrà approvato, il neo Presidente potrebbe cominciare a vedere le cose sotto una nuova luce. Obama ha detto che intende salvare (o creare) 3 milioni di posti di lavoro entro il 2011, cosa che fa supporre che le cose dovrebbero cominciare a migliorare entro il 2009.
Riassunto: l’economia si trova ad affrontare un momento difficilissimo, ma la politica sembra aver agito con tempismo e continuità. La misura della risposta politica dovrebbe adeguarsi all’evoluzione del quadro economico generale, anche se non è ancora ben chiaro quando questo accadrà. Monitorando attentamente le tematiche trattate sopra l’investitore dovrebbe avere gli strumenti adeguati per compiere le scelte di investimento corrette per il 2009.
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