Fondi, cosa cambia con il Kid

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Il nuovo prospetto sintetico per i prodotti del risparmio gestito.

Andrea Telara di Andrea Telara2 ottobre 2018 | 09:10

Il 2018 non è stato solo l’anno della direttiva Mifid2. Questo è anche l’anno che ha visto l’autorizzazione del Kid (Key information document),un nuovo prospetto informativo sintetico, obbligatorio per molti prodotti finanziari tra cui le polizze unit-linked,. Per ora i fondi comuni sono esclusi e conservano un documento che è un po’ diverso, pur avendo un nome simile, cioè una i in più. Si tratta del Kiid (Key Investor Information Document)ed è in vigore dal 2011. Dal 2019, però, le cose cambieranno e anche ai fondi verrà applicato il nuovo Kid al posto del vecchio Kiid. Ma che cos’è di preciso il nuovo Kid e cosa lo differenzia dal precedente prospetto informativo ancora in vigore per i fondi? Innanzitutto è diverso l’ambito di applicazione perché quello dei Kid è ben più ampio in quanto non è circoscritto ai soli fondi ma si estende a tutti i prodotti finanziari che vengono classificati di solito come Priips, una sigla che identifica qualsiasi prodotto d’ investimento al dettaglio e assicurativo preassemblato. “I Piips sono prodotti il cui valore è soggetto a fluttuazioni a causa dell’esposizione a variabili di riferimento o alle performance di una o più attività finanziarie sottostanti”, spiega Andrea Polizzi, avvocato, partner e fondatore dello studio legale D’Argenio Polizzi e Associati.

Rientrano dunque nella categoria dei Priips i fondi comuni o le polizze assicurative unit linked ma anche i prodotti derivati. Tutti questi prodotti finanziari oggi devono essere accompagnati (o dovranno essere accompagnati nel caso dei fondi nel caso dei fondi) al nuovo Kid. “Il nuovo Key information document è parte integrante della documentazione d’offerta e deve essere messo a disposizione degli investitori, anche attraverso il sito internet della rete distributiva di chi ha creato il prodotto finanziario”, spiega Fabrizio Cascinelli, legale di PwC Tls, nota realtà professionale di avvocati e commercialisti che fa parte del network di PricewaterhouseCoopers International. Cascinelli ricorda che il Kid deve essere conciso, composto al massimo di tre facciate di fogli A4e scritto in modo chiaro, affinché l’investitore capisca autonomamente gli elementi principali dello strumento finanziario da lui scelto e possa attuare un confronto facile con altre opportunità d’i investimento. Il nuovo documento sintetico è articolato in otto sezioni. In ognuna viene riportata una breve descrizione del profilo di rischio/rendimento del prodotto. Sono previsti un indicatore sintetico di rischioche va da 1 a 7 e i possibili scenari di performance. Questi ultimi sono generalmente quattro: favorevole, moderato, sfavorevole e molto sfavorevole, riassunti in una tabella che indica i possibili rendimenti dell’investimento.


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