Eurizon, cresce il patrimonio ma calano gli utili

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Andrea Telara di Andrea Telara 14 Novembre 2018 | 10:30
Profitti in calo nel terzo trimestre ma solo a causa della posta straordinaria derivante dalla cessione di Allfunds.

Patrimonio in crescita moderata, raccolta positiva ma utili in calo a causa della voce straordinaria derivante dalla cessione di Allfunds Bank . Si sono chiusi così i primi nove mesi dell’anno per Eurizon. Il valore del patrimonio gestito al 30 settembre 2018 era pari a 312 miliardi di euro, in aumento dell’1,5% rispetto a settembre 2017. 
L’utile netto consolidato (compreso l’utile di pertinenza di terzi) dei nove mesi è invece di 350 milioni di euro (-3,6% rispetto allo stesso periodo del 2017).

Escludendo la voce straordinaria  derivante appunto dalla cessione di Allfunds Bank (che ha impattato sull’utile del 2017 per 25,3 milioni di euro) il risultato netto nei primi tre trimestri del 2018 presenta una crescita del 3,6%. 
 La raccolta netta totale nei primi nove mesi dell’anno è di 4,9 miliardi di euro, grazie soprattutto ai fondi aperti “su cui Eurizon”, recita un comunicato della società, “si posiziona al primo posto in Italia con flussi netti di oltre 4,8 miliardi, quasi il 60% del sistema secondo i dati Assogestioni”.

E’ proseguito il trend di crescita dei fondi Pir che dall’ inizio dell’anno anno hanno registrato una raccolta di 678 milioni. Gli asset under management per questa tipologia di fondi sono arrivati a 2,3 miliardi, a cui si aggiungono circa 500 milioni di soluzioni per la clientela istituzionale. “In un contesto di forte incertezza sui mercati, manteniamo alta l’attenzione sulle performance, ma l’obiettivo primario si conferma quello di essere vicini ai nostri clienti, supportando le reti dei collocatori perché possano guidare i risparmiatori verso scelte consapevoli e non dettate dall’emotività” ha affermato Tommaso Corcos, amministratore delegato di Eurizon.
“Non perdiamo di vista l’importanza dell’innovazione, puntiamo ad anticipare il mercato: l’anno scorso abbiamo lanciato i primi Pir e in questo periodo stiamo lavorando sull’evoluzione di questo strumento in un fondo chiuso, un Eltif, che permette di investire nelle PMI su un orizzonte coerente con l’obiettivo di crescita di queste realtà.”

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