Fondi, commissioni in calo fino al 2025

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Un report di PwC prevede
 una pressione tariffaria per le società di gestione nei prossimi sette anni

Andrea Giacobino di Andrea Giacobino19 novembre 2018 | 10:26

Nel settore dell’asset e wealth management, la rivoluzione è ormai in fase avanzata. Gli aum sono in aumento, così come i costi e i ricavi. Ma anche se i costi sono aumentati, non sono aumentati rapidamente come i ricavi per molteplici ragioni, tra cui le economie di scala e la lenta adozione di nuove tecnologie. Tuttavia, per effetto di pressioni che arrivano dagli investitori e dal quadro regolatorio, oltre che per effetto degli investimenti in nuove infrastrutture e nei talenti professionali da parte delle società del settore, è probabile che i costi inizino a salire. In questo contesto, come spiega il recente report di PwC Pressure on profitability”, gli asset e weath manager stanno subendo già forti pressioni sui profitti in alcune aree geografiche, mentre in altre aree l’impatto si sentirà probabilmente negli anni a venire.

Gli operatori dell’industria stanno inoltre affrontando sfide senza precedenti e sviluppando nuove opportunità in seguito
a un’intensa pressione tariffaria, in conseguenza dell’innovazione sui prodotti e dello sviluppo di nuovi canali di distribuzione, o di ristrutturazione di quelli vecchi. Sebbene gli aum sembrino destinati a crescere fino al 2025, anche la pressione
sui profitti aumenterà. I manager che non hanno ancora apportato cambiamenti drastici ai loro modelli operativi dovranno farlo, se vogliono affermarsi sul mercato
o addirittura sopravvivere. Secondo l’analisi di PwC su 64 asset manager che hanno più di 40 trilioni di dollari in aum, il rapporto complessivo tra i ricavi e le masse gestite è diminuito del 9,81% tra il 2012 e il 2017. Allo stesso tempo, il rapporto medio tra i costi e le masse gestite è diminuito del 15,36%, in gran parte in quanto i costi unitari in rapporto al volume delle masse in gestione sono diminuiti grazie alla crescita di quest’ultime.

Ciò ha comportato un aumento del 15,91% dei margini operativi medi, anche se non tutti i gestori hanno registrato questo tasso di crescita. La crescita è stata circoscritta soprattutto alle società di gestione di grandi dimensioni e a un numero più ampio di gestori di nicchia.
Questi dati sono la prova che nei prossimi anni avranno successo solo quei
player che sapranno davvero mettere in atto un processo di trasformazione e creare valore per gli investitori. Tanto che PwC stima infatti che le fee incassate dalle società di gestione continueranno a diminuire fino al 2025. Questa tendenza sarà in uenzata dal continuo aumento di prodotti a gestione passiva e di nuovi prodotti low costcome gli smart beta, oltre che dalla crescente tendenza da
parte degli investitori e dei regolatori a focalizzare l’attenzione sulle società di asset management che forniscono un reale valore aggiunto ai clienti.


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