Un’altra rivoluzione in Gam

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Il gruppo elvetico pubblica alcune stime preliminari sui risultati del 2018 e annuncia un piano di rilancio dopo la vicenda del gestore sospeso. Niente dividendi per l’esercizio 2018

Andrea Telara di Andrea Telara13 dicembre 2018 | 08:21

Un’altra rivoluzione nel gruppo finanziario Gam, dopo le recenti dimissioni del ceo (si veda qui la notizia). Oggi la società ha pubblicato alcune stime preliminari sui risultati di bilancio del 2018 e ha annunciato un piano di rilancio e ristrutturazione, dopo la vicenda della sospensione di uno dei suoi gestori di punta (si veda qui la notizia), che ha generato tra gli investitori notevoli deflussi dai fondi della società. Il 2018 si chiuderà con un utile ante imposte di 125 milioni di franchi svizzeri. Al netto degli oneri fiscali ci sarà invece una perdita di 925 milioni di franchi, causata da alcune voci straordinarie.

– Svalutazioni previste relativamente all’avviamento (goodwill) del Gruppo pari a per 885 milioni di franchi.

– Oneri derivanti da svalutazione pari a circa 62 milioni di franchi nella seconda metà del 2018 legati a Cantab investment management e contratti con i clientinbsp;

– oneri per circa 30 milioni legati ai maggiori costi legati alla vicenda della sospensione del gestore e al lancio di un piano di ristrutturazione per rafforzare nuovamente il gruppo nel settore dell’asset management.

Nel terzo trimestre di quest’anno, dopo le turbolenze estive, Gam ha continuato a perdere masse in gestione, anche se a ritmi inferiori a quelli dei mesi precedenti . Gli asset del gruppo ammontavano al 30 novembre a 139,1 miliardi di franchi, contro il 146 miliardi registrati al 30 settembre. Il calo è dovuto soprattutto ai deflussi di oltre 4 miliardi di franchi registrati dalla divisione di investment management. Per rimettersi in sesto il gruppo elvetico taglierà circa 40 milioni di franchi di voci di costo e il 10% dei ruoli attuali in azienda, riorganizzando i suoi team di gestione. Particolare importanza, secondo un comunicato della società, verrà data all’offerta di soluzioni di investimento total return obbligazionarie, nel segmento dei bond emergenti e di altri strumenti a reddito fisso. Le strategie azionarie europee verranno invece accorpate sotto un unico management team. Da gennaio uscirà dal management board del gruppo Larry Hatheway, group head of GAM Investment Solutions (GIS) e capo economista. In uscita dal board anche Tim Dana, group head of Corporate Development. I due manager manterranno però i loro ruoli in azienda.

Dati i risultati previsti per il 2018 e la previsione degli utili per il 2019, il board of directors rimane impegnato per ricostituire le riserve di capitale e prevede di proporre agli azionisti di non distribuire dividendi nel 2018 in modo tale da accelerare il programma di ripristino del capitale, rivedendo la politica sui dividendi per il 2019 e oltre per fissare come obiettivo minimo la distribuzione del 50% dell’utile netto.


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