Barclays, BNP Paribas, Ing; lettere per i mercati

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di Biagio Campo 26 Gennaio 2009 | 09:33
Le tre banche hanno anticipato la comunicazione dei dati trimestrali per tranquillizzare i mercati, ottimi i dati di Barclays, mentre confermano il momento di difficoltà BNP Paribas ed Ing.Dopo le forti perdite dimissioni per il Ceo di Ing.

I tre istituti hanno diffuso un bollettino per tranquillizzare i mercati e fornire un approccio trasparente sui pur difficili conti aziendali.

[s]Barclays[/s] ha comunicato di aver eseguito, nel corso del 2008, svalutazioni sui crediti in portafoglio per 11 miliardi di Euro, ma che non necessità nuovo capitale grazie alla forte crescita dei ricavi; in particolare le divisioni di investment bank e la Lehman Brothers Holdings North American (acquistata lo scorso anno) hanno superato le aspettative del management e generato un forte flusso di cassa.
L’istituto dispone quindi di 17 miliardi di eccedenza, rispetto ai requisiti di vigilanza fissati dalla Financial Services Authority (FSA).
La comunicazione di Barclays ha l’obiettivo di calmare le preoccupazioni del mercato, dopo che il titolo aveva perso il 66%, nel corso dell’ultimo mese. I dati finali saranno resi noti il 9 febbraio, in anticipo rispetto alla data del 18 originariamente prevista, i risultati del 2008 prima delle tasse, dovrebbero aggirarsi attorno ai 5,3 miliardi di sterline.  
Il titolo è in rialzo del 35 per cento alla borsa londinese.

Michel Tilmant, Il Ceo di [s]Ing[/s], ha rassegnato le proprie dimissioni, dopo la perdita di 3,3 miliardi registrata dall’istituto nel quarto trimestre 2008. L’attuale presidente Jan Hommen succederà a Tilmant. Nei piani immediati di Ing per il 2009 vi è il taglio di 7.000 posti di lavoro ed una riduzione dei costi operativi di 1 miliardo di Euro; alla borsa di Amsterdam il titolo è in rialzo del 10 per cento.

BNP paribas ha riportato conti in rosso per 1,4 miliardi di Euro nell’ultimo trimestre 2008
, a seguito delle perdite dell’investment banking, dovute al peggioramento del mercato azionario ed obbligazionario. La divisione di investment banking, una volta motivo di vanto dell’istituto, è prossima ad una riduzione del 5 per cento della forza lavoro; a dicembre tuttavia la divisione dovrebbe aver registrato nuovamente dei ricavi.
Il secondo piano di aiuti varato dal governo francese porterà a [s]Bnp Paribas[/s] 2,55 miliardi, fondi che permetteranno al Tier 1 di passare all’8 per cento, dall’attuale 7,5 per cento.
Il titolo è in rialzo del 4 per cento nella piazza parigina, dopo aver perso il 30 per cento a Gennaio.

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