«Al cliente non interessa se gli anni passati ha raddoppiato i suoi guadagni» ci confessa Patrizio Comi, promotore di Banca Sara. «a lui interessano i risultati e vede nero. Soprattutto non è interessato al fatto che magari si perde meno degli altri, per lui è sempre una perdita» continua.
E soprattutto non ha nessuna intenzione di ascoltare il promotore. Infatti in un momento così difficile neppure il rapporto di fiducia che si è costruito negli anni è sufficiente. I promotori non sono ahimé visti come consulenti e il cliente non ha nessuna intenzione di investire. L’unico prodotto che acquista sono le obbligazioni strutturate, ma sicuramente non investe in fondi, non compie speculazioni.
A questo punto viene da chiedersi su cosa guadagnano i promotori, visto che anche le gestioni patrimoniali non navigano in buone acque, giusto per usare un eufemismo. Un problema soprattutto per chi ha portafogli di piccole dimensioni che prima guadagnava circa 3mila euro e oggi se va bene se ne ritrova al massimo 1.500.