Assicurazioni – Gli agenti contro gli emendamenti

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di Marcella Persola 17 Febbraio 2009 | 09:28
Continua la polemica contro gli emendamenti presentati dai senatori Cursi e Vetrella alla Legge Bersani. Gli esponenti delle rappresentanze sindacali hanno deciso di fare un presidio a Montecitorio.

Lotta senza esclusione di colpi. I rappresentanti degli agenti di assicurazioni – SNA ed Unapass – hanno deciso di allestire, a partire dalle ore 9,00 di stamattina, un presidio di fronte a Montecitorio, congiuntamente e con il pieno sostegno dei consumatori, contro gli emendamenti  12.1  e  12.2  al  DDL  n.  1195,  in  discussione  alla  X  Commissione  Industria, Commercio e Turismo del Senato della Repubblica, che prevedono l’abrogazione del divieto delle clausole di esclusiva nei rapporti agenziali e del diritto di recesso annuale nei contratti assicurativi di durata poliennale.

Per le due rappresentanze che hanno più volte fatto sentire la loro voce contro questi emendamenti, si tratta di un ulteriore dimostrazione che ciò che il mercato stava acquisendo non può essere revocato. E che le libertà e le tutele introdotte durante la precedente Legislatura, ora poste pesantemente a rischio, hanno costituito il primo vero passo verso l’apertura del mercato e la piena concorrenzialità nel settore assicurativo consentendo una riduzione delle tariffe auto nel solo 2008 del 2,5%, ovvero del 7% al lordo dell’inflazione. «Chiediamo agli estensori degli emendamenti – Senatori Cursi e Vetrella – un incontro pubblico nel corso del quale enunciare anche un sola ragione che giustifichi le loro proposte, soprattutto alla luce dei positivi e documentati effetti che le imprese e le famiglie italiane hanno iniziato a percepire in seguito alle liberalizzazioni» afferma il presidente Sna Giovanni Metti. «E’ questo un tavolo comune per discutere gli aspetti migliorativi della legge Bersani, che ha sicuramente creati benefici al mercato ed ai consumatori. Molto deve essere ancora detto e sviscereremo gli argomenti nel corso dei lavori. Ma mi si consenta una critica anche all’ANIA: l’Associazione delle imprese dovrebbe decidersi ad abbandonare le posizione di rifiuto a ridiscutere con le parti sociali. Infatti, se l’intento del legislatore è quello di migliorare ciò che non funziona nella Bersani, non vi è cosa migliore che l’invitare ad uno stesso tavolo di confronto tutte le parti interessate» dichiara Massimo Congiu, presidente Unapass.

Al presidio seguirà un dibattito che coinvolge anche le associazioni dei consumatori che hanno sostenuto fin dall’inizio la battaglia degli agenti assicurativi e si sono schierate contro la “lobby” delle compagnie.

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