Ubs vs. Sec – Credit Suisse estranea all'indagine

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di Marco Mairate 20 Febbraio 2009 | 09:35
Dopo il patteggiamento tra UBS e la giustizia americana (780 milioni di dollari tra multa e tasse evase dai clienti) la rivale Credit Suisse si chiama fuori da qualsiasi controversia, e dice nessun problema con la Sec.

Tramite un comunicato di due righe inviato all’ATS, Credit Suisse si dice tranquilla sul suo futuro e di “non essere a conoscenza di un’inchiesta sui suoi affari americani offshore nella gestione patrimoniale”. Secondo il il gruppo svizzero,  “le regole di compliance più severe, alle leggi, regolamentazioni e direttive in vigore”.

Queste dichiarazioni però contrastano con quanto riportato dal sito SwissInfo e dal quotidiano NZZ am Sonntag dello scorso primo febbraio.

Secondo la stampa elvetica infatti le autorità americane avrebbero aperto una seconda inchiesta contro una banca svizzera.

Il fisco americano – racconta il domenicale – ritiene che anche il secondo istituto elvetico avrebbe seguito la stessa strategia di UBS per conquistare i facoltosi clienti americani e aiutarli così a rendere meno ‘pesanti’ gli oneri fiscali.

Certo per ora tutti smentiscono l’indiscrezione, anche la stessa IRS, rimane però che fonti vicine al CS (intervistate da NZZ am Sonntag) riportano che già alcuni manager del Credit Suisse si sono incontrati con il fisco Usa.

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