La Commissione Europea approva i Tremonti Bond

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di Biagio Campo 20 Febbraio 2009 | 16:50
La recente modifica del piano italiano ha permesso ai Tremonti bond di rientrare nella casistica degli aiuti di stato ammissibili; le banche potranno sottoscrivere strumenti di debito che rientreranno nel tier 1. La Banca d’Italia deciderà gli istituti più solidi che potranno beneficiarne.

La Commissione Europea ha accettato le modifiche apportate e dato il via libera definitivo ai Tremonti bond, prevedendo “una remunerazione adeguata per l’intervento statale e opportuni incentivi per un’uscita anticipata dal regime di aiuti”, come indicato da Neelie Kroes, Commissario responsabile per la concorrenza.

Le modifica degli ultimi giorni hanno fatto quindi rientrate il programma di sostegno del governo nei confronti del settore bancario, nella casistica degli aiuti di stato previsti nel trattato, che garantisce “la concessione di aiuti per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro“. “Le autorità italiane  hanno chiesto il permesso di modificare l’impianto del loro regime per renderlo piu’ interessante per le banche sane che intendono utilizzare capitali statali soltanto per un periodo molto breve. Il regime modificato garantisce una remunerazione adeguata per lo Stato e incoraggia l’uscita anticipata ed è in linea con le norme Ue“, ha concluso Kroes.

Gli istituti potranno quindi sottoscrivere strumenti di debito subordinati che rientreranno nel patrimonio di vigilanza di base, il cosiddetto tier 1, tuttavia solo le banche strutturalmente solide potranno beneficiare dell’aiuto, che sarà in ultima analisi soggetto alle valutazioni della Banca d’Italia.

Più in dettaglio, una nota della Commissione ha limitato al 2 per cento del valore delle attività della banca ponderate per il rischio e, in linea di massima, entro un livello dell’8 per cento del tier 1, la dotazione di capitale fornita attraverso i Tremonti bond.

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