Jackfly, a volte basta una mail

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di Redazione 25 Febbraio 2009 | 16:00
La professione dei promotori è difficile. E questo è ormai assodato. Ma che fosse anche pericolosa non tutti lo sapevano. Fino a quando non è stata raccontata la storia di Giacomo La Mosca, protagonista del romanzo JACKFLY. Da oggi lo potrai leggere on line su Bluerating.com

JACKFLY (58a  Puntata)

Roma, quartiere Parioli
Ore 9,45 del 23 settembre

È mattino e Roma è illuminata dal sole. La tua Maserati scura si ferma in una strada del quartiere Parioli. Scendi dall’auto, entri in una cabina telefonica e componi un numero.
«Pronto, Augusto? Sì, sono io, La Mosca. Come ti va, super area manager? Bene, bene. Anch’io sto benissimo. Hai saputo? Cosa? Ah, del mio ufficio supertecnologico? Se capiti a Milano devi assolutamente vederlo. Ascolta, io sono a Roma. Sì, sai com’è, si sposa una mia amica nel pomeriggio e mi ha invitato. Dove si sposa? Ehm, aspetta che guardo. Nella chiesa di Santa Maria dei Macelli di Ripetta.

Come, non la conosci? Beh, neanch’io, ma la troverò. Allora, ci vediamo per un caffè? Tra una mezz’ora. Ah, sei via. Ma sì, d’accordo, vediamoci a pranzo, all’una, allora. Nel frattempo, però, posso chiederti un favore? Dovrei mandare un fax urgente. Posso passare dal tuo ufficio? Avverti la segretaria? Come si chiama? D’accordo, grazie. Allora, intanto passo da te e poi ci vediamo a pranzo. Benissimo.»

Roma, filiale Nattan Bank
Ore 11.50 del 23 settembre

Eccoti di nuovo in pista, Jack La Mosca. Entri nella hall dell’agenzia della Nattan Bank di Roma con un mazzo di rose bianche. Individui subito la segretaria di Augusto Imperiali, l’area manager con cui hai appena parlato al telefono. È una signora distinta, molto ingioiellata, che si muove dietro la sua scrivania come al centro di un salotto.
«Buongiorno, signora Marina. Sono Jack La Mosca. Posso permettermi?»
La signora ingioiellata si illumina. «Per me? Grazie. Ma a cosa devo il…?»
«Le dirò: il dottor Imperiali mi ha detto di lei cose eccezionali. Che sa mettere insieme efficienza e grazia, e che le piacciono le cose belle… quindi mi sono permesso.»
La signora Marina è troppo scafata per arrossire, ma certo è lusingata.
«Ah, è questo che dice di me il dottor Imperiali?»
«E molte altre cose… Ma niente paura, tutte correttissime.»
La inciti alla risata e la signora Marina non si sottrae.

«Ascolti, mentre cerchiamo un vaso per mettere le rose, mi dica: il dottor Imperiali l’ha avvertita che sarei passato di qui?»
«Sì, mi ha detto che avrebbe mandato un fax.»
«Oh, no… mi sarò espresso male. È un’e-mail che devo mandare.»
«Ma allora ha bisogno del computer…»
«Certo, vabbè che siamo a Roma, ma dove vuole che la scriva la e-mail, su una tavoletta di cera? Però, se c’è qualche
problema…»
Lei ci pensa un po’ su. «No, non credo. Lei mi sembra una persona ammodo… Poi, dato che è un amico del dottor Imperiali, non ci saranno sicuramente problemi.»
Eccoti dunque finalmente dove volevi essere, Jack. Ora hai un computer della Nattan Bank a tua disposizione. Hai diverse cose da fare, ma la prima è assicurarti di essere informato di tutto. Specialmente delle cose di cui vorrebbero tenerti all’oscuro.

..continua…                    leggi le puntate precedenti          

*tratto dal romanzo JACKFLY 
(www.jackfly.netdi Nicola Scambia (www.nicolascambia.net)

 

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