Jackfly parte all'attacco

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di Redazione 4 Marzo 2009 | 16:00
La professione dei promotori è difficile. E questo è ormai assodato. Ma che fosse anche pericolosa non tutti lo sapevano. Fino a quando non è stata raccontata la storia di Giacomo La Mosca, protagonista del romanzo JACKFLY. Da oggi lo potrai leggere on line su Bluerating.com

JACKFLY (63a  Puntata)

Al telefono
Ore 16.30 del 27 settembre

«Vaffanculo, Giorgio.»
«Ah, ciao Jack. Cos’hai deciso? Accetti di fare il promotore o ci paghi un milione di euro?»
«Sto pensando di comprare un furgone, fare un ufficio ambulante e vendere fondi come si vende frutta e verdura al mercato. Posso usare il vostro logo? E magari avere un contributo per l’acquisto del furgone?»
«Buona la barzelletta. La fantasia non ti manca. Vedrai che ce la farai a fare un buon lavoro anche senza ufficio.»
«Anche tu a barzellette non sei niente male. Comunque, ascolta. Ti chiamo per chiederti se per caso ci avete ripensato. Non ti rendi ancora conto della cantonata che avete preso. Non ho mai fatto concorrenza sleale, non ci ho neanche hai pensato. Poi per essere uno che ti fa concorrenza sleale devo essere proprio un piccio perché non ho un’offerta di lavoro da nessuna banca. Se avessi fatto concorrenza sleale per qualcuno, ora mi avrebbero assunto, no?  Non ti sembra logico? Dai, facciamo finta di nulla e tutto torna come prima. Diremo ai colleghi che mi hai voluto fare uno scherzo.»
«Non è proprio possibile! È Mancini che ha voluto tutto questo e ora non può tornare indietro, che figura farebbe la banca? Tra qualche mese vedremo.»
«Io non posso aspettare. Te lo chiedo ancora una volta: tornerete sulle vostre decisioni?»
«No. Tu, piuttosto, stai attento a quello che fai. Visto che mi hai detto che non hai banche, bada anche a non cercartele. Mi hanno detto che sei in cerca di offerte, e questo non va bene.»
«Ma va’, è un mio amico che mette queste cose in giro, ma non dargli retta, è pazzo…»
«Senti cosa ti dice un amico, uno vero. Ti puoi licenziare solo per giusta causa, e non hai elementi per dimostrare la
giusta causa. Noi non ti abbiamo mandato via dalla Nattan. Puoi lavorare… Certo, con qualche difficoltà, ma puoi lavorare. Nessun giudice ti darà ragione, quindi se ti licenzi dovrai pagare il milione di euro di penale.»
«Questo lo vedremo.»
«Se invece trovassi anche il giudice che dà torto alla banca e ragione a te, allora devi considerare un altro aspetto.»
«Sentiamo.»
«Figurati se trovi un giudice del lavoro che ti dà un milione… Il suo reddito sarà di quaranta, cinquantamila euro all’anno e tu pensi che capisca perché tu debba avere tutti questi soldi che per lui rappresentano vent’anni di lavoro? Quella è gente abituata a far risarcire gli operai per ventimila euro.»
«Giorgio, un giudice fa rispettare la legge, non fa i conti in tasca alla gente. Poi quello che guadagno me lo sono meritato. Sono provvigioni, hai capito? Se io guadagno x, vuol
dire che la Nattan guadagna venti volte tanto. Resta da capire, invece, quanto te lo meriti tu il tuo stipendio fisso.»
«Certo, certo… ma tu guadagni troppo per farci causa. A proposito, Jack, ti ricordi di Cristiano?»
«Cristiano chi?»
«Cristiano Falcetti. Era un tuo collega che ha fatto causa alla Nattan. Incassava duecentomila euro all’anno.»
«Ah, sì, adesso mi ricordo… era un bravo promotore. Dov’è che lavora ora? In una banca tedesca, mi sembra.»
«Bravo. Lui ci ha fatto causa, ha chiesto trecentomila euro e ne ha ricevuti trentaduemila dopo nove anni di causa.»
«Il dieci per cento? Dopo nove anni? Che schifo!»
«Capito l’antifona? Tu stai tranquillo, poi quando Mancini si calmerà ti rimetteremo in un’agenzia.»
«Va bene. Ti ringrazio per le informazioni. Sei sempre molto gentile, faccia di c..o.»
«Non fare così.»
«Perché, cos’ho da perdere?»
«Va beh, allora senti, piantiamola e basta. Fai come vuoi. Comunque fammi sapere dove tieni l’archivio clienti perché devo comunicarlo alla Consob. È il regolamento…»
«… del cazzo.»

Gli chiudi il telefono in faccia e te ne vai. Poi, controlli che il minuscolo registratore incorporato nel telefonino abbia fatto il suo dovere.

..continua…                    leggi le puntate precedenti          

*tratto dal romanzo JACKFLY 
(www.jackfly.netdi Nicola Scambia (www.nicolascambia.net)

 

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