Banche – Mediobanca utile in calo dell'84,3%

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di Marcella Persola 24 Febbraio 2009 | 13:30
L’impatto dei costi operativi e della crisi dei mercati si fa sentire anche dalle parti di piazzetta Cuccia dove Mediobanca chiude il 2008 con un utile netto di 100 milioni, rispetto ai 640 dell’anno scorso.

Difficoltà anche per il gruppo Mediobanca. L’istituto di Piazzetta Cuccia ha chiuso il bilancio del 2008 con un utile netto di 100,3 milioni, contro i 639,9 milioni del corrispondente periodo 2008, segnando un calo dell’84,3%.

La crisi dei mercati si è ripercossa sul portafoglio azionario per 430 milioni, di cui circa 280 derivanti da svalutazioni (144 milioni per Telco, la holding di controllo di Telecom Italia, 63 per Rcs e 74 per le partecipazioni non strategiche ‘available for sales’).
I restanti 147 milioni sono dovuti al minor apporto delle partecipazioni ad equity, apporto che scende a 115,1 milioni da 262,1.
I costi hanno registrato una crescita del 15,1% (da 294,5 a 339,1 milioni) dovuta al rafforzamento dell’organico e ai maggiori costi operativi. L’aumento sconta anche l’avvio di Che Banca! e lo sviluppo estero della Capogruppo per circa 60 milioni.
Il patrimonio netto diminuisce di 272,3 milioni passando da 5,72 miliardi agli attuali 5,45 miliardi.

A livello di divisioni: cala l’utile della corporate&investment banking da 344 milioni ai 141 milioni attuali, mentre nel settore private banking l’utile cala del 28% a 21 milioni. L’attività di banca retail registra a fine dicembre impieghi in mutui ipotecari di 3 miliardi e un erogato nel semestre di 421,6 milioni. Il comparto evidenzia una perdita netta di 39,2 milioni, dopo la contabilizzazione dei costi di Che Banca! e le rettifiche sui crediti.

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