Banche – Cosa succede a Banca Cr Firenze

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di Marcella Persola 4 Marzo 2009 | 15:35
Si continua a discutere sul futuro dei dipendenti della banca toscana acquisita da Intesa Sanpaolo. Il nodo da sciogliere i 500 esuberi. Le sigle sindacali di categoria hanno chiesto un incontro per cercare l’armonizzazione contrattuale ma nulla è ancora certo.

Dopo l’acquisizione di Cassa di Risparmio di Firenze da parte di Intesa SanPaolo, i lavoratori del gruppo toscano sono scesi sul piede di guerra. A inizio settimana si è tenuto il quarto incontro sull’armonizzazione contrattuale finalizzato a rendere omogenea la normativa esistente in tutto il gruppo Intesa Sanpaolo.

Infatti le segreterie aziendali sindacali di Banca Cr di Firenze lamentano i sacrifici ai quali sono stati sottoposti i lavoratori di Banca Cr Firenze, che in particolare avrebbero subito una pesante riduzione dello stipendio. Dall’incontro di venerdì è però emerso che le sigle sindacali, ossia Fiba, Fisac, Ugl e Uilca abbiano richiesto alla società di effettuare delle “assunzioni finalizzate al reintegro degli organici della rete anche tramite l’assunzione a ruolo degli ideonei selezionati da Banca Cr Firenze e di coloro che hanno effettuato lavoro a tempo determinato”, si legge in una nota. Inoltre le sigle sindacali hanno richiesto di effettuare degli incontri sulla nuova Banca del Territorio, sulla governance e sulla conseguente nuiva struttura di direzione generale. Ma su questi aspetto nulla è certo. Per il momento l’unico dato chiaro è il numero degli esuberi: 500.

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