Promotori finanziari – Anasf, i sindacati chiedono un confronto

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Avatar di Redazione 6 Marzo 2009 | 10:30
Il segretario nazionale di Sna.Pro.Fin FABI condivide l’importanza di cambiare la normativa della professione, ma chiede all’associazione di Elio Conti Nibali di non agire senza le altre associazioni.

Ben vengano tutte le iniziative volte a migliorare la normative riguardante la professione del promotore finanziario, ma “da soli” oggi non si va molto lontano. E’ questo il pensiero di Francesco d’Assisi Juliano, segreterio nazionale di Sna.Pro.Fin. FABI (Sindacato Nazionale Autonomo dei Promotori Finanziari), che interviene nel dibattito nato in seguito al sondaggio pubblicato sul sito di Anasf (e riportato nell’articolo Dai promotori un appello: ‘Cambiamo le regole’).

“La domanda formulata dal sondaggio Anasf permette di abbozzare un quadro realistico e comprendono tutte le problematiche che riguardano l’attività del promotore finanziario” spiega Juliano. “Occorre considerare tuttavia che non è credibile un miglioramento della normativa riguardante la professione senza un miglior dialogo con le società mandanti. Inoltre anche la formazione ed il positivo confronto con le altre associazioni sono fondamentali se finalizzate allo scopo”.

Insomma, ben vengano le priorità, ma se davvero si vogliono cambiare le regole del gioco a favore della categoria dei promotori è il momento di intraprendere iniziative comuni tra le varie associazioni di categoria. Meglio non ballare da soli.

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