Banche – Manca poco ai Tremonti bond

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di Fabio Coco 12 Marzo 2009 | 13:30
Si attende a giorni la ratifica del Protocollo che lancerà i Tre-bond. Riuscirà quest’iniziativa a non far chiudere i rubinetti delle banche?

Conto alla rovescia per l’esordio ufficiale dei [a]Tremonti bond[/a]: sembra ormai vicina la ratifica del Protocollo che darà il via libera alle obbligazioni bancarie di cui il Tesoro vuol farsi acquirente.

L’invito del premier [p]Silvio Berlusconi[/p] alle banche, è quello di non interrompere il proprio flusso di crediti verso le imprese. Nel 2008, infatti, è stata netta la decelerazione dei prestiti degli enti creditizi verso le pmi.

Secondo le stime pubblicate da [s]Bankitalia[/s], la crescita a Gennaio su tre mesi del credito al settore privato, sarebbe rallentata di 6,2 punti percentuali, rispetto alla medesima stima di Settembre. Tuttavia, i dati sono più confortanti se paragonati con la media europea, leggermente inferiore.

Questo calo ha certamente contribuito alla stagnazione generale dell’economia italiana, aggravando il momento di difficoltà delle nostre famiglie ed imprese. Per questo motivo il flusso creditizio deve proseguire, anche con l’aiuto governativo offerto dalla proposta di Tremonti.

Certamente, le banche affrontano i loro problemi, tra incagli e sofferenze, e lo sgretolamento delle attività sull’estero.

In quest’ottica, la decisione della Bce di tagliare i tassi portandoli all’1,5%, dà respiro al credito, tuttavia danneggiando gli indici borsistici ed aumentando il livello di sfiducia dei risparmiatori.

Ad ogni modo, il sistema finanziario italiano, conservatore e tradizionale, in cui si conosce il rischio di far fallire una banca alla faccia del libero mercato, appare solido, seppur in difficoltà.

Tra i dubbi e le diffidenze verso il nuovo strumento proposto dal Ministero del Tesoro, ci apprestiamo con curiosità e speranza, a vedere gli effetti che eserciteranno sul mercato i Tre-bond.

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