Consulenti: “Siamo pronti al cambiamento”

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di Andrea Telara 16 Febbraio 2017 | 15:00
I risultati di uno studio di Ipr Corporate presentato a ConsulenTia 2017. Molti cf non temono la robo-advisory e la considerano un potenziale alleato.

Pronti al cambiamento. Si intitola così lo studio che Ipr Corporate ha realizzato per conto di Anasf su un campione di 1.500 risparmiatori e 860 consulenti finanziari e che è stato presentato a Roma durante la terza e ultima giornata di ConsulenTia 2017. La ricerca, illustrata dal direttore di Ipr Corporate, Antonio Noto, ha preso in esame le principali sfide che la professione del financial advisor si trova oggi davanti, in particolare con l’avvento del Fintech e della Robo-Advisory.

Dalle rilevazioni di Ipr, è emerso un atteggiamento dei consulenti italiani abbastanza aperto alle novità portate in dote dalle tecnologie più avanzate. Il 57% dei consulenti finanziari interpellati dsostiene infatti che la Robo-Advisory sarà più un alleato che un avversario dei professionisti del settore, poiché permetterà di avvicinare nuove fasce di clientela. Tra i risparmiatori interpellati, invece, il 66% ritiene che la consulenza “robottizzata” non potrà mai sostituire un advisor in carne e ossa e che il contatto umano resterà importante quando si tratta di avere consigli di investimento. Ma ecco, di seguito, la versione integrale dello studio che tratta anche molti altri temi sulla professione dei cf, dalla fiducia della clientela alla formazione.

 Clicca sulla fotoRicerca Ipr

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