Salva Risparmio, le regole per i rimborsi agli obbligazionisti

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Avatar di Redazione 17 Febbraio 2017 | 14:17
Ecco cosa ha deciso il governo per mettere in sicurezza le banche in difficoltà e tutelare i risparmiatori beffati.

E’ arrivato ieri l’ok definitivo del Parlamento alla legge Salva risparmio che consentirà l’ingresso dello Stato in Mps e nelle popolari venete e che definisce la procedura di rimborso agli obbligazioni subordinati delle banche in risoluzione.

Eccole:

– il rimborso forfettario varrà per circa l’80% dell’importo;

– potrà essere richiesto fino al prossimo 31 maggio;

– non sarà più contato nel tetto di 100.000 euro;

– il rimborso è esteso ai coniugi, ai conviventi more uxorio e ai parenti di secondo grado di chi ha effettuato l’acquisto.

– non potrà beneficiare del rimborso chi ha comperato le obbligazioni dopo il primo gennaio 2016, data di entrata in vigore del bail-in.

Certezze anche per gli obbligazionisti subordinati delle banche che chiederanno l’aiuto dello Stato. Nel caso del Montepaschi:

– il Tesoro riacquisterà le azioni che gli obbligazionisti riceveranno dopo la conversione obbligatoria dei bond, girando loro obbligazioni standard.

– per determinare il valore delle nuove azioni da attribuire agli obbligazionisti sarà usata la media dei prezzi dell’ultimo mese in Borsa o il prezzo calcolato in base alla consistenza patrimoniale.

– per le banche ricapitalizzate possibile un tetto allo stipendio annuo dei manager di circa 450.000 euro.

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