Banche italiane, sedi offshore per soddisfare i clienti

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di Redazione 22 Aprile 2009 | 14:20
Per rispettare le esigenze della clientela gli istituti nostrani sono “costretti” ad aprire sedi nei paradisi fiscali. A dichiararlo sia Giuseppe Zadra, sia Corrado Faissola, rispettivamente direttore generale e presidente dell’ABI.

Il motivo delle sedi offshore delle banche italiane? I clienti. “A volte la clientela ha esigenze di operare in paesi extra Ue per ragioni tecniche particolari, collegate alle leggi italiane sulle emissioni di strumenti finanziari” ha dichiarato il presidente dell’ABI Corrado Faissola, facendo eco alle dichiarazioni del direttore generale Giuseppe Zadra.

Zadra, a margine del comitato esecutivo dell’associazione, ha ricorda che la presenza di sedi delle banche italiane nei cosiddetti paradisi fiscali è dovuta anche “alle richieste dei clienti che hanno le operativita’ piu’ strane. Ad esempio credo che Eni sia presente in tutti i paesi del mondo”.

Il fatto poi che la presenza nei paesi europei sia fisiologica, anche se alcuni come la Svizzera ed il Lussemburgo sono nell’elenco dei paradisi fiscali, non può e non deve, secondo l’ABI, essere un motivo per condannare gli istituti italiani.

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