Promotori finanziari – Reti più piccole ma più efficienti

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di Marcella Persola 29 Aprile 2009 | 13:14
Non è detto che disporre di una rete di grandi dimensioni dia poi dei risultati interessanti dal punto di vista della raccolta pro-capite. Dai dati Assoreti emerge infatti che nel trimestre le reti medio-piccole hanno registrato una raccolta per promotore più alta.

In base alla classifica del trimestre sono le società medio-piccole ad avere una raccolta netta per promotore più alta. Alla vetta della classifica, elaborata da Bluerating.com, su dati Assoreti emerge che Apogeo Consulting SIM è la regina del trimestre con una raccolta netta per promotore pari a 623,86 migliaia di euro, seguita da Az Investimenti con 449,66 migliaia di euro per 202 promotori.
In terza posizione Veneto Banca che con soli 72 pf ha raccolto 21,525 milioni da inizio anno realizzando un risultato pro-capite di 298,96 migliaia di euro.

Male invece le reti di dimensioni più grandi (ossia superiori ai mille pf) con Mediolanum che pur disponendo di 5005 pf presenta una raccolta pro-capite di 100,19 migliaia di euro di poco inferiore a Ubi Banca PI che di promotore ne ha 946 e presenta una raccolta netta per promotore di 100,95 migliaia di euro.

Stesso discorso si può fare per le altre grandi reti da Banca Generali (66,60 migliaia di euro) a Sanpaolo Invest (25,22 migliaia di euro) fino a FinecoBank (19,15 migliaia di euro). Discorso differente invece per Azimut e Banca Fideuram che presentano una raccolta netta negativa da inizio anno pari rispettivamente a -179,835 milioni e -6,182 milioni di euro e il cui risultato si posiziona inevitabilmente nei posti più bassi della classifica.

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