Promotori Finanziari – Attrazione fatale

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di Matteo Chiamenti 5 Maggio 2009 | 09:00
Questa è la storia di un promotore che non ha saputo resistere al fascino del denaro, tanto da venir radiato.

Money money money, cantava spensierata Liza Minelli. Anziché duettare con Joel Grey, il promotore Stefano Monti avrebbe potuto tranquillamente candidarsi come spalla della stessa. Peccato che il Cabaret non sia andato giù a Consob, che ha provveduto a bocciare il suo spettacolo con conseguenti radiazione e cancellaione dall’albo.

Una scanzonata passione per il denaro che ha portato Monti ad acquisire direttamente, mediante distrazione a favore di terzi riconducibili al medesimo promotore, la disponibilità di somme di pertinenza dei clienti, a comunicare e trasmettere ai clienti informazioni e documenti non rispondenti al vero in merito ad investimenti presso l’intermediario che si sono rivelati essere inesistenti e ad accettare dai clienti mezzi di pagamento con caratteristiche difformi da quelle prescritte dalla normativa.

Il totale del capitale coinvolto è di circa 170.000 Euro per una vicenda che, come visto, mostra una performance a tutto tondo nell’ambito della truffa. E se la Minelli ha concluso lo spettacolo con un oscar, Monti si può comunque consolare con il consueto quarto d’ora warholiano di celebrità.

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