Banche – Carige, +1,9% la crescita trimestrale

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di Fabio Coco 12 Maggio 2009 | 13:45
Utile di 35,8 milioni di euro per Banca Carige, +1,9% la crescita rispetto al primo trimestre 2008. A livello consolidato, l’utile è di 45,1 milioni di euro, ovvero il 23% in più sul 2008. Crescono anche gli impieghi, +10,9% annuo, il margine d’intermediazione, pari a 266,3 milioni di euro e la raccolta complessiva da clientela, +5,4% annuo.

Il consiglio di amministrazione di Banca Carige, presieduto da [p]Giovanni Berneschi[/p], ha approvato ieri il resoconto intermedio di gestione dei primi tre mesi 2009 e ha proceduto a nominare i membri elettivi del Comitato Esecutivo, che si aggiungono al Presidente Dott. Giovanni Berneschi ed al Vice Presidente Dott. Alessandro Scajola (membri di diritto), fissandone la durata della carica fino al 31 ottobre 2010: Prof. Avv. Piergiorgio Alberti, Rag. Remo Angelo Checconi, Dott. Luigi Gastaldi, Sig. Paolo Cesare Odone, Dott. Jean-Marie Paintendre.

Nel corso del primo trimestre 2009, caratterizzato da condizioni particolarmente difficili, sia in relazione al deteriorato contesto macroeconomico, sia in relazione all’andamento dei mercati finanziari, Banca Carige ha comunque mantenuto una significativa redditività, registrando un utile individuale pari a 35,8 milioni, in crescita dell’1,9% su marzo 2008 e un utile consolidato in crescita del 23% a 45 milioni.

Nel periodo, la tenuta della raccolta diretta – che ha permesso di mantenere una significativa dotazione di liquidità – la positiva dinamica degli impieghi, soprattutto nella componente a medio lungo termine erogata alle imprese, nonché la prosecuzione della crescita dei volumi dei prodotti bancario-assicurativi, hanno compensato gli effetti negativi derivanti dallo sfavorevole contesto, che ha determinato una significativa contrazione degli spread sui tassi con conseguenti impatti sul margine di interesse nonché la contabilizzazione di minori commissioni da risparmio gestito e maggiori rettifiche di valore per deterioramento di crediti.

A livello consolidato, gli impieghi all’economia hanno registrato una crescita annua del 10,9% e il risparmio raccolto dalla clientela (AFI) del 5,4%, particolarmente sostenuta nelle componenti della raccolta obbligazionaria (+27,9%) e dei prodotti bancario-assicurativi (+78%).

La dinamica dell’intermediazione tradizionale – cui hanno contribuito i rami d’azienda acquisiti nell’esercizio 2008 da Intesa Sanpaolo (79 sportelli) e da Unicredit (40 sportelli) – ha consentito, di contenere gli effetti negativi del restringimento degli spread e, insieme al miglioramento del risultato delle poste della gestione finanziaria (15,1 milioni, rispetto ai -23,9 milioni di marzo 2008), ha contribuito all’espansione del margine di intermediazione (+23%) assorbendo anche l’incremento delle rettifiche di valore per deterioramento di crediti (29,5 milioni, rispetto ai 19,2 milioni di marzo 2008).

Il Gruppo mantiene anche al termine del trimestre livelli di patrimonializzazione significativamente superiori a quelli richiesti dalla normativa di vigilanza: la stima dei coefficienti patrimoniali consolidati calcolati sulla base della metodologia standard di Basilea 2, evidenzia un Core Tier 1 Ratio pari al 6,80%, un Tier 1 Ratio pari al 7,63% e un Total Capital Ratio pari al 9,80%.

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