Banche – IMI raddoppia l'utile

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di Fabio Coco 14 Maggio 2009 | 10:20
Raddoppiano, rispetto al primo trimestre 2008, l’utile netto e la gestione operativa di Banca IMI, rispettivamente pari a 118,2 e 176,7 milioni di euro. Il margine d’intermediazione è cresciuto del 60,4% ed 9 costi operativi sono calati del 3,8%. In seguito, quanto emerge dal comunicato della società.

Il consiglio di amministrazione di Banca IMI, la banca d’investimento del Gruppo [s]Intesa Sanpaolo[/s] guidata dall’amministratore delegato [p]Gaetano Miccichè[/p] e dal direttore generale [p]Andrea Munari[/p], ha approvato i risultati al 31 marzo 2009. L’utile netto del periodo ammonta a 118,2 milioni di euro, quasi raddoppiato rispetto al primo trimestre del 2008 (+61,5 milioni).

Il margine di intermediazione è pari a 240 milioni di euro e registra un incremento del 60,4% rispetto ai 149,6 milioni di euro del 31 marzo 2008. I costi operativi scendono a 63,3 milioni di Euro dai 65,8 milioni di euro dell’anno precedente, in calo del 3,8%.

Il risultato della gestione operativa risulta pari a 176,7 milioni di euro, quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+ 92,9 milioni). Confermata la solidità patrimoniale della banca, con Core Tier I posizionato al 10,8% e Tier Total al 12%.

Investment Banking
Anche durante i primi tre mesi del 2009 Banca IMI ha confermato la propria leadership domestica nel mercato primario equity (ECM), dove recentemente ha acquisito l’incarico di Joint Global Co-ordinator e Joint Bookrunner nell’ambito del prossimo aumento di capitale di Enel per circa 8 miliardi di Euro. La banca ha inoltre partecipato, con ruoli senior, ad importanti operazioni internazionali come HSBC e Nordea. Degna di nota anche l’attività nel mercato primario del debito (DCM). Nel corso del primo trimestre dell’anno Banca IMI ha curato, tra le altre, l’emissione benchmark a 5 anni della Repubblica Greca e organizzato, sempre per la Repubblica ellenica, il private placement di una floating rate note a 4 anni. Da segnalare anche l’attività sul lato corporate bond dove la banca ha partecipato alle emissioni di Finmeccanica, Daimler, E.on oltre che di numerose altre società di dimensione continentale (Schneider, Volkswagen, Inbev, Telefonica) e negli USA (Wal-Mart, Duke Energy, Conoco, Abbott Lab), confermandosi ancora una volta quale attore di primo piano a livello internazionale nel mercato primario del debito. Leadership confermata anche nell’advisory sul mercato domestico, dove Banca IMI è risultata prima per numero di operazioni, tra le quali si segnalano: la cessione a Terna della rete ad alto voltaggio posseduta da Enel, l’acquisizione da parte di Weather Investments del rimanente 50% di Tellas, la cessione a Snam Rete Gas della rete gas (Stogit e Italgas) da parte di Eni, l’aquisizione di Jolly Motor da parte di Came (Fonte: Thomson Financial).

Capital Markets
IMI ha mantenuto e consolidato, anche durante il primo trimestre 2009, il presidio nel market making sui titoli corporate e finanziari domestici oltre ad aver rafforzato la propria leadership domestica nel reddito fisso con flussi di copertura di emissioni, note e certificate che hanno raggiunto volumi di assoluto rilievo, così come l’attività con la clientela corporate per la copertura dai rischi sui cambi e le commodity. Per quanto concerne le attività di intermediazione di Market Hub, il mese di marzo ha registrato un positivo incremento dei volumi sui diversi mercati, in particolare nel comparto obbligazionario. Primi e positivi segnali di ripresa si sono registrati anche nel comparto equity e nei derivati quotati (covered warrants e certificati), con negoziazioni in linea con la media del 2008 (circa 125.000 lotti giornalieri).

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