Esame promotori – Con i vecchi criteri promosso il 25% dei candidati

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di Redazione 18 Maggio 2009 | 14:46
Sarebbe stato questo l’esito della prima sessione della prova valutativa per l’accesso all’albo dei promotori finanziari se fosse stata in vigore la vecchia soglia dei 60 punti su 100. In linea con i risultati registrati tra il 2001 e il 2008.

Chi sperava in un cambio di rotta da parte dell’Organismo per la tenuta dell’Albo dei promotori finanziari, dopo gli esiti della prima sessione (35 promossi su 1.142 candidati), rimarrà deluso. La risposta dell’APF guidato da Giovanna Giurgola Trazza ai “deludenti” risultati della nuova prova valutativa per l’accesso alla professione non è stato l’abbassamento della soglia minima di ingresso (80 punti su 100), come auspicato da alcuni, né l’eliminazione di quelle domande considerate da diversi critici eccessivamente teoriche e “non adatte a valutare le competenze di un promotore finanziario”.

L’APF ha invece confermato la struttura del nuovo esame ma, alla luce dei risultati, ha incrementato i supporti dedicati agli aspiranti promotori finanziari per la preparazione dell’esame. “A nostro avviso il livello della prova deve rimanere tale – ha dichiarato il presidente Giurgola Trazza – Non riteniamo di dover intervenire sulla tassonomia dell’esame. Abbiamo ampliato invece il supporto per la preparazione all’esame. L’aspirante promotore finanziario che vuole prepararsi può farlo adeguatamente sfruttando tutti i nuovi strumenti che abbiamo introdotto nel sito dell’Organismo (www.albopf.it)”.

In particolare nel portale dell’APF, oggi i futuri candidati trovano: la tassonomia degli argomenti con l’indicazione delle materie, dei contenuti, dei sub contenuti, dei micro contenuti quando necessario, nonché la suddivisione del numero dei quesiti; l’indicazione dei testi normativi di riferimento; il simulatore della prova che replica le stesse modalità di presentazione e di svolgimento della prova ufficiale e ne utilizza integralmente lo stesso database di domande, visualizzando al termine dell’esercitazione la votazione conseguita con indicazione della sezione del programma di esame che richiede una migliore preparazione da parte del candidato.

Accanto a questi strumenti, che erano già disponibili agli aspiranti pf iscritti alla prima sessione d’esame l’APF, con l’obiettivo di agevolare l’apprendimento razionale e proficuo delle materie di studio, ha incrementato le funzionalità del simulatore prevedendo, al termine dell’esercitazione, l’accesso ad un report di dettaglio dei quesiti errati con l’indicazione della risposta fornita e di quella che il candidato avrebbe dovuto correttamente selezionare.
“Inoltre, la tassonomia si completa per ciascuna materia con un testo di guida allo studio e, per ogni contenuto, con la pubblicazione delle corrispondenti domande di esame, delle alternative di risposta con l’indicazione di quella esatta, nonché con la segnalazione dei quesiti in fase di aggiornamento” precisa il presidente dell’APF

A supporto delle decisioni prese finora dall’APF giungono proprio i numeri della prima sessione d’esame. Se, infatti, è vero che solo 35 su 1.142 candidati sono riusciti a superare la prova valutativa e ad accedere all’albo dei promotori, sono stati ben 286 gli aspiranti pf che hanno ottenuto un punteggio superiore a 60/100 (era questa la soglia del vecchio esame scritto), ovvero il 25,1% del totale dei candidati. Se si considera che tra il 2001 e il 2008 la media di promossi all’esame scritto era intorno al 30% circa, viene meno la critica di coloro che affermano che la nuova prova valutativa sia più difficile rispetto al passato.

La seconda sessione del nuovo esame avrà inizio il 9 giugno a Bari, Firenze e Milano, e si concluderà il 9 luglio a Roma, Palermo e Venezia. Sarà quello il prossimo banco di prova per il nuovo esame promotori e per la strada intrapresa dall’APF di Giovanna Giurgola Trazza.

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