Finanza & Futuro Banca, essere provider di carriera

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Avatar di Redazione 20 Maggio 2009 | 13:30
Open architecture e crescita interna sono le due chiavi secondo le quali Finanza & Futuro Banca è riuscita a crescere.
 «La nostra rete è cresciuta nell’ultimo anno principalmente grazie a due fattori. Abbiamo ripreso con determinazione a proporci sul mercato come importante provider di carriera e di servizio per i promotori finanziari in un’ottica di architettura aperta e con un modello di business su tutte le quattro aree di offerta di prodotti e servizi: Investment, Banking, Insurance e Pensioning, Financing» precisa Armando Escalona, direttore commerciale di F&F Banca. «Nel 2008, abbiamo registrato 100 nuovi ingressi grazie al reclutamento di professionisti e manager provenienti da altre reti. A partire da febbraio 2008, abbiamo inoltre intrapreso con impegno e convinzione la strada della crescita interna con il lancio del Progetto Neo, dedicato appunto ai neofiti» continua il direttore commerciale. Inizialmente sono stati inseriti con questo progetto circa 100 nuovi aspiranti promotori finanziari. Ma l’intento è quello di cavalcare questo trend. «Proseguiremo questa politica anche nel corso del 2009 con investimenti oculati e mirati a raggiungere il target di 1.100 promotori finanziari per la fine dell’anno».
E le basi sulle quali si baserà la crescita futura sono date anche da un’integrazione tra rete fissa e mobile, ossia tra canale bancario e rete di distribuzione. 
 

«Abbiamo innanzitutto consolidato i rapporti di conoscenza e stima reciproca a tutti i livelli. Abbiamo inoltre occasioni periodiche di verifica e condivisione progettuale; in alcuni casi esistono anche sinergie in termini di distribuzione di prodotti con vantaggi reciproci per le due reti» racconta Escalona, che annuncia che la rete del gruppo Deutsche Bank sta «sperimentando e sviluppando una buona collaborazione anche sul fronte degli affidamenti. Credo che in questo ambito, vi siano le migliori opportunità per l’interazione tra banca e rete» confessa. E su quelli che potrebbero essere gli investimenti che interesseranno i due canali precisa: «Gli investimenti sono marginali in quanto ciascun canale lavora sulle proprie specificità. Al raggiungimento di un obiettivo di redditività è prevista una retrocessione di una parte degli utili tra un canale e l’altro».

E per i progetti che riguardano più da vicino Finanza&Futuro neanche a dirlo la consulenza: «Stiamo preparando il contratto di consulenza e ci siamo già dotati di tool integrati per offrire il miglior servizio ai nostri clienti» conclude il direttore commerciale di Finanza & Futuro.  


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