Giri di poltrone, Ania e Abi a caccia di dirigenti

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Avatar di Fabio Coco 26 Maggio 2009 | 12:30
Diversi sono i possibili candidati alla presidenza delle due associazioni di categoria, ovvero l’Abi, l’associazione bancaria italiana, e l’Ania, l’associazione del settore assicurativo. La questione è di attualità: quali candidati guideranno presto le due associazioni?

Sono in arrivo diverse nomine ai vertici di due Confindustrie di categoria. Si parte dalle possibili candidature all’Abi, l’associazione italiana bancaria, quando il prossimo 8 luglio [p]Giuseppe Zadra[/p] (foto), lascerà la carica di direttore generale, per arrivare alla questione della presidenza dell’Ania a fine anno, mentre intanto [p]Paolo Garonna[/p] è il nuovo direttore generale da pochi giorni, subentrato a [p]Giampaolo Galli[/p], ora tornato a Confindustria.

Secondo quanto riportato da Affari & Finanza, la posizione più incerta sarebbe quella dell’Ania: si è parlato, infatti, per un certo periodo di tempo, della candidatura di [p]Massimo Capuano[/p], attuale CEO di Borsa Italiana, il quale ha, però, dichiarato di esser molto legato alla propria società, nonostante non sia ancora avvenuto lo scontato passaggio con [p]Clara Furse[/p], ai vertici del London Stock Exchange. Il giornale parla anche della candidatura possibile di Giampiero Auletta Armenise, ex Ubi Banca.

La logica, inoltre, porterebbe a pensare a soluzioni di tipo interno, quali Domenico Santececca, direttore centrale responsabile area servizi di mercato ABI, e Massimo Roccia, direttore centrale dell’Associazione e responsabile dell’area retail. Sebbene il primo candidato benefici di maggiori consensi, i candidati interni presentano lo svantaggio di non costituire un rinnovamento, a meno ché non si decida di puntare su persone qualificate, con una vasta esperienza e conoscenza nel mondo nel quale da anni lavorano.

Per quanto riguarda l’Ania, la questione è ancora più complessa. Secondo Affari & Finanza, i candidati al momento sono due: Luigi Amato Molinari, presidente di Alleanza, e Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania per la sicurezza stradale. Il primo, in seguito al possibile delisting di Alleanza, potrebbe passare di conseguenza alla presidenza dell’associazione delle compagnie assicuratrici, mentre il secondo potrebbe beneficiare di una più giovane età rispetto a Molinari. L’outsider tra questi due nomi, potrebbe essere proprio quello di [p]Fabio Cerchiai[/p], l’attuale presidente, ma in questo caso dovrebbe esser approvata una modifica statuaria per consentire un prolungamento della sua presidenza.

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