Promotori Finanziari – Chiarezza sul pagamento dell'IRAP

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Avatar di Marcella Persola 29 Maggio 2009 | 12:08
Pagamento dell’Irap è un tema che scalda gli animi, soprattutto tra i promotori finanziari. Una sentenza della Cassazione civile fa chiarezza indicando che per non pagarla bisogna dimostrare di non essere un’organizzazione autonoma.

Il tema del pagamento dell’Irap da parte dei promotori finanziari è molto di attualità. Ieri in occasione dell’Anasf Day tenutosi a Como, organizzato dal Comitato Regionale della Lombardia, che ha visto la presenza di molti professionisti, il tema è stato dibattuto grazie al contributo del consigliere nazionale, nonché tesoriere di Anasf, Luigi Criscione che ha illustrato e fatto chiarezza sugli aspetti previdenziali, legali e fiscali che rigurdano la professione del promotore finanziario.

In particolare Criscione ha sottolineato che il promotore finanziario è considerato ai fini di legge come un imprenditore e non come professionista e che quindi così come previsto dall’Agenzia delle Entrate è soggetto al pagamento dell’IRAP. Anche se molti promotori dopo aver pagato l’imposta regionale sulle attività produttive hanno fatto ricorso e nel 50% dei casi hanno ottenuto la restituzione di quanto dovuto, questo perché hanno dimostrato di non essere un’organizzazione autonoma, unico caso in cui non si è assoggettati all’IRAP.

E la conferma arriva quest’oggi in quanto le sezioni unite della Cassazione civile, risolvendo un contrasto sorto nella sezione tributaria, hanno affermato il principio che agenti di commercio e promotori finanziari devono pagare l’Irap solo se hanno una “autonoma organizzazione”.

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