Banche – Bankitalia, si rafforza l'utile nel 2008

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di Fabio Coco 1 Giugno 2009 | 09:20
L’utile netto 2008 della Banca d’Italia si attesta a 175 milioni di euro, in aumento di 80 milioni rispetto al 2007. Gli utili da negoziazione, soprattutto determinati dalla vendita di titoli denominati in dollari, sono stati pari a 488 milioni di euro. Inoltre, sono diminuite le svalutazioni rispetto al 2007 ed è cresciuto il margine d’interesse.

E’ stato approvato il bilancio 2008 della Banca d’Italia, da parte dei partecipanti al capitale: l’utile netto è stato pari a 175 milioni di euro, in aumento rispetto ai 95 del 2007. Il bilancio riflette la confluenza dell’Ufficio Italiano dei Cambi, con decorrenza 1° gennaio 2008.   L’utile lordo, prima delle imposte e dell’accantonamento del fondo rischi generali, come si riporta dal comunicato, è stato pari a 679 milioni (422 milioni nel 2007).

Come previsto dallo Statuto, il rendimento degli investimenti delle riserve ordinaria e straordinaria, pari a 143 milioni, è stato attribuito direttamente alle riserve stesse.  L’aumento di 488 milioni degli utili da negoziazione ha sicuramente impattato positivamente sul bilancio, proventi determinati soprattutto dalla vendita di titoli denominati in dollari statunitensi, e la crescita del margine di interesse per 287 milioni (da 3.743 a 4.030) in conseguenza prevalentemente dei maggiori investimenti fruttiferi consentiti dall’incremento della circolazione (in media, +9 per cento a livello di eurosistema).

Hanno contribuito positivamente anche le rendite da partecipazioni che si sono incrementate di 204 milioni per effetto dell’acconto sui dividendi corrisposto dalla BCE.  Le svalutazioni sono diminuite di 468 milioni (da 1.927 a 1.459); esse riflettono principalmente svalutazioni da cambio derivanti dall’apprezzamento dell’euro nei confronti della sterlina inglese. 

Sull’utile ha inciso negativamente l’accantonamento di 1.031 milioni a fronte dei rischi di controparte derivanti dalle operazioni di politica monetaria dell’Eurosistema, effettuato conformemente alle decisioni del Consiglio direttivo della BCE quale quota di pertinenza dell’accantonamento complessivo di 5.736 milioni costituito nell’ambito dell’Eurosistema. L’onere per la Banca è stato in parte mitigato dal positivo risultato della ripartizione del reddito monetario (cresciuto da 48 a 316 milioni). 

I costi operativi e le altre spese passano da 1.687 a 2.049 milioni; la crescita è stata determinata soprattutto dall’aumento della compagine del personale, conseguente alla confluenza dell’UIC, e dall’aggiornamento dei parametri demografici utilizzati per la quantificazione degli impegni connessi al trattamento pensionistico.  L’ammontare delle imposte si è ragguagliato a 328 milioni (1.610 milioni nel 2007, anno in cui ha inciso un aggravio straordinario dell’onere fiscale sotto forma di riduzione delle attività per imposte differite). 

Tenendo conto degli utilizzi resisi necessari nei passati esercizi, il Consiglio Superiore ha deliberato un’attribuzione di 176 milioni al fondo rischi generali

L’utile netto di 175 milioni è stato attribuito per 105 milioni allo Stato e per 70 milioni alle riserve ordinaria e straordinaria; ai partecipanti, in aggiunta al dividendo di 15.600 euro, è stato assegnato, un importo di 59 milioni a valere sul rendimento degli investimenti delle riserve ordinaria e straordinaria.

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