Il sogno americano e il consumismo occidentale

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di Redazione 9 Giugno 2009 | 12:00
La crisi parte da oltre oceano e inizia con uno stile di vita di un popolo, quello americano, da sempre abituato a vivere sopra le righe.

Se noi italiani siamo conosciuti come il popolo dei risparmiatori (ma è davvero così?), quello americano è famoso per essere un popolo di spendaccioni. Negli ultimi anni, questa tendenza alla spesa è continuata a crescere in modo forsennato, una corsa al consumismo senza sosta.
America è grande, America è bello, il sogno americano che tutto crea e tutto moltiplica, anche i debiti purtroppo…così si arriva all’assurdo che John Smith può comprare i popcorn allo stadio con la carta di credito… e i seguenti dati lo confermano:

Le famiglie americane si sono indebitate più con i mutui negli ultimi sei anni che in tutta la storia del mercato mondiale dei mutui.
Ma l’America non è altro che lo specchio di un capitalismo, quello occidentale, che ha basato la sua crescita sul debito. Capitalismo esasperato oltre oceano che però ha avuto i suoi effetti anche su Roberto e Paola Parodi che hanno utilizzato i soldi (che spesso non avevano) per comprare case (infatti, i prezzi sono saliti alle stelle), automobili, elettrodomestici di ogni tipo, telefonini di ultima generazione, vestiti, beni di lusso. Denaro con il quale Roberto e Paola sono andati in vacanza, in Italia o in giro per il mondo, e che hanno speso per divertirsi nel weekend.
Anche per arredarsi casa: vi ricorderete alcune pubblicità di mobili di qualche mese fa, compri oggi e inizi a pagare a rate tra 18 mesi…

Tutti questi consumi hanno spinto ad aumentare la produzione delle imprese, sostenute a loro volta dai prestiti bancari.

Col passare del tempo, però, questa massa mostruosa di debiti finanziati dalle banche ha fatto aumentare il rischio che i debitori non riuscissero più a pagare, complice anche la diminuzione del potere d’acquisto. E qui è intervenuta la creatività che da sempre caratterizza il genere umano: nasce la finanza creativa, che ha permesso alle banche, soprattutto americane, prima di scambiarsi tra di loro i debiti, poi di trasferirli sui risparmiatori.

Il giochino alla fine è crollato.

Tutti i giorni su Bluerating.com sarà possibile leggere “a puntate” il vademecum blu “Io non ci casco più!”. Lunedì 8 giugno è partita anche la newsletter mensile gratuita di educazione finanziaria “Io non ci casco più! News”, che sarà veicolata dal sito www.iononcicascopiu.it e avrà carattere informativo e divulgativo.
 

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