Outlook negativo per Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio

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Avatar di Fabio Coco 9 Giugno 2009 | 10:20
Fitch ha declassato a negativo l’outlook di BPEL, tuttavia mantenendo a BBB+ l’indicatore sulla probabilità di default della banca. A pesare sulla decisione, la crisi che impatta negativamente sui profitti degli istituti di credito e la diminuzione della qualità degli asset di BPEL. Tuttavia, l’agenzia di valutazione riconosce all’ente bancario una buona capitalizzazione ed un appropriato capital ratio.

Fitch Ratings ha rivisto il proprio giudizio per Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio (BPEL), modificando l’outlook da stabile a negativo ed abbassando il rating individuale da B/C a C. La valutazione sulla probabilità di default di lungo termine, invece, è stata confermata a BBB+.

Tali revisioni da parte dell’agenzia di rating rispecchiano l’aspettativa di Fitch sulla qualità degli asset delle banche che potrebbero deteriorarsi, oltre alla pressione sulla profittabilità degli istituti che non conoscerà pause. Secondo la società di valutazione, BPEL si trova in una situazione di relativa debolezza rispetto ad altre banche italiane, dovuta alla presenza territoriale nel centro-Italia, regione in cui l’economia è strutturalmente più debole rispetto al nord. Gli incagli sono aumentati di oltre quattro volte nel 2008, aumentando la pressione sulla qualità degli asset. Tuttavia, il rapporto di copertura dei prestiti rimane stabile.

Inoltre, i profitti operativi sono bruscamente diminuiti nel 2008 a causa del peso dei prestiti non rientrati e delle perdite realizzate non ricorrenti sui securities detenuti in portafoglio, vista l’uscita della banca da alcuni investimenti. L’esposizione al rischio di mercato è stata significativamente ridotta in seguito alla vendita di questi investimenti e la banca si sta ora soprattutto concentrando sui business commerciali bancari, mentre attualmente il portafoglio è meno concentrato sui securities.

BPEL sta beneficiando dei depositi da clientela e delle obbligazioni distribuite ai clienti, che corrispondono al 70% delle passività totali a fine 2008. La banca, secondo Fitch, è ben capitalizzata con un appropriato capital ratio pari al 9,2% a fine 2008. Ad ogni modo, l’adeguatezza del capitale deve essere considerata in congiunzione con il deterioramento della qualità degli asset e con l’intenzione del management di supportare la capitalizzazione esclusivamente attraverso la generazione interna di capitale durante i prossimi anni.

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