Banche – Il credito è a picco, ma la speranza no

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di Matteo Chiamenti 18 Giugno 2009 | 12:20
E’ stata pubblicata oggi la ventiseiesima edizione dell’osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia; la crescita è ai minimi storici ma nel 2010 vi sarà la ripresa.

Il mercato del credito è stato all’origine della crisi attuale che noi tutti conosciamo. Il vento gelido dei subprime americani ha gelato il sangue nelle vene ai protagonisti della finanza mondiale, la cui ombre hanno ottenebrato la fiducia dei risparmiatori. C’è anche da dire che negli ultimi mesi i mercati sembrano essersi rialzati, ma rimane aperto l’interrogativo su i numeri che compongono la spina dorsale della finanza. L’osservatorio Assofin-Crif-Prometeia, prova a fare ordine.

A dicembre 2008 il mercato del credito al consumo ha fatto registrare una crescita in termini di consistenze complessive del +4,5% rispetto a dicembre dell’anno precedente (contro il +13,9% della fine del 2007).

Il peggioramento del quadro economico e finanziario e i riflessi sul clima di fiducia delle famiglie si sono tradotti nella seconda parte del 2008 in un ulteriore e progressivo rallentamento del comparto. L’andamento dei volumi di nuovo credito erogato conferma il calo del credito al consumo, facendo segnare il punto di minimo nel tasso di crescita annua degli ultimi tre lustri (+1,3% nel 2008). I dati aggiornati ad aprile 2009 mostrano, inoltre, una ulteriore accentuazione della tendenza nei primi mesi del 2009: le erogazioni del primo quadrimestre risultano infatti in calo del -11,3% rispetto allo stesso periodo del 2008.

Nel corso del 2008 il credito finalizzato, erogato attraverso esercizi commerciali convenzionati, mostra un andamento negativo in tutte le componenti. Il fenomeno è in parte legato alla contrazione delle vendite dei beni appartenenti ai settori merceologici a cui i finanziamenti sono destinati (principalmente beni di consumo durevoli), ma va sottolineato come nel 2008 si sia ulteriormente rafforzato il processo di ricomposizione del mix di prodotti offerti dagli operatori a favore delle tipologie di credito non finalizzato, concesso direttamente al cliente finale, senza l’intermediazione del punto vendita.
La progressiva disintermediazione dei punti vendita in atto nel mercato del credito al consumo si accompagna con l’accentuazione della tendenza verso la multicanalità nella distribuzione dei prodotti. Nel 2008, a seguito di diverse operazioni di M&A, si assiste a un aumento della quota di mercato degli operatori specializzati autonomi, a scapito di quella delle banche generaliste e degli operatori specializzati integrati nei gruppi bancari di appartenenza. Tuttavia, risultano sempre più premianti i rapporti di collaborazione/partnership con gli operatori bancari per il collocamento dei prodotti creditizi tramite la rete capillare di sportelli bancari, confermata dalla crescita di importanza di tale canale distributivo.

Approfondendo l’analisi dei volumi di nuovo credito finalizzato nel corso del 2008, emerge come i finanziamenti per gli acquisti di autoveicoli e motocicli siano la tipologia di prodotto più in difficoltà: il settore fa segnare la performance delle erogazioni più negativa (-13,7%), un risultato senza dubbio collegato al pesante calo delle immatricolazioni registrato nel 2008, dopo il boom del 2007.
Anche i crediti finalizzati all’acquisto di arredo proseguono il trend di decisa diminuzione dei flussi erogati (-10,7%) mentre i crediti concessi per finanziare i consumi di altri beni e servizi (quali viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) mostrano anch’essi, per la prima volta negli ultimi anni, un calo (-1,7%).

L’analisi dei flussi di nuovo credito erogato nel 2008 evidenzia come il comparto del credito al consumo abbia continuato ad essere sostenuto dalle erogazioni di prestiti non finalizzati (la cui quota arriva a rappresentare il 61% delle erogazioni annue nel 2008).
È proseguita infatti l’espansione dei prestiti personali, che nel 2008 registrano un incremento del +10,9% nelle erogazioni e raggiungono una quota del 36% del totale.
Crescita rallentata per le carte revolving: a fine 2008 il numero di carte in circolazione cresce del +5,2% rispetto al +8% del 2007 e si conferma anche il calo del numero annuo di carte di nuova emissione (-5,3%, dopo il -11,6% del 2007), dovuto principalmente all’adozione da parte degli operatori di modelli di distribuzione progressivamente più selettivi e mirati.
I finanziamenti erogati contro cessione del quinto dello stipendio/pensione sono il solo prodotto che nel 2008 mostra una decisa accelerazione della crescita (+39,3% contro il 12% del 2007), beneficiando dell’espansione del bacino di potenziali clienti introdotto dalla recente revisione della normativa in materia, del crescente numero di operatori attivi su questo segmento e della loro maggiore propensione verso forme di finanziamento più “garantite” quando la situazione economica appare più incerta e dunque si profila un possibile aumento del rischio di credito. Questa forma di finanziamento si attesta comunque su una quota ancora contenuta (9%) del totale dei volumi di nuove erogazioni nel 2008.

L’approfondimento monografico di questa edizione dell’Osservatorio è stato dedicato all’analisi della domanda di credito al consumo. La ricerca rileva come le famiglie italiane adottino comportamenti razionali nel ricorso al credito, legati perlopiù a soddisfare esigenze familiari di una certa rilevanza. Si riscontrano inoltre correlazioni significative con variabili proprie della morfologia della famiglia stessa (numero dei componenti, presenza di figli minori, numero di percettori di reddito), che contribuiscono a caratterizzare i bisogni di consumo e le decisioni finanziarie connesse.
 

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