Non mettere tutte le uova nello stesso cesto

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di Redazione 25 Giugno 2009 | 12:02
Ogni forma di investimento si può, e si deve, valutare sulla base di alcuni principi fondamentali; non dimenticate mai di diversificare.

Diversificazione: se compro un solo titolo e questo va male, tutto il mio portafoglio andrà male. Se compro dieci titoli, avrò conseguenze negative minori perché il rendimento complessivo non dipenderà da un unico titolo, ma dalla somma del rendimento dei titoli che normalmente non si muovono in modo esattamente uguale (a parte nei momenti di panico come questi).

La diversificazione ha due principali regole:
a) non investire in attività troppo simili che abbiano un’alta correlazione (vuol dire che tutte si muovono nella stessa direzione), perché così facendo il problema esce dalla porta e rientra dalla finestra;
b) diversifica nel tempo, cioè su orizzonti temporali che abbraccino diversi cicli di mercato. Questo vuol dire che, se possiamo spingerci nel lungo periodo, ridurremo di molto il rischio dell’investimento azionario mentre, se l’orizzonte è breve, questo tipo di investimento risulta più rischioso.

Rischio: normalmente, si considera il rischio come determinato dalla volatilità, cioè dalla variabilità del prezzo di una determinata attività finanziaria. Gli investimenti con rendimento potenzialmente più elevato sono, generalmente, quelli maggiormente rischiosi. A livello pratico, per alcuni il rischio consiste nel subire una perdita; per altri equivale a ottenere un guadagno diverso da quello atteso. Questo ci porta a definire il concetto di rendimento atteso che potrebbe essere più o meno ragionevole.

Ma che cosa si intende per “rendimento atteso ragionevole”? È quello ragionevole per ognuno di noi. Quindi, soggettivo. È difficile dare una risposta univoca. Una possibilità può essere quella di guardare la performance passata del gestore e non del prodotto (attenzione, perché in molti casi il gestore cambia e tu nemmeno lo sai e quando lo scopri è sempre troppo tardi, per cui verifica sempre quali sono nel tempo i risultati del gestore e non del fondo). Ovviamente, come è stato detto e scritto, la performance passata non è garanzia di uguale performance futura, però almeno è un dato oggettivo su cui fare le tue considerazioni. In molti casi, il resto è un insieme di chiacchiere.

Tutti i giorni su Bluerating.com sarà possibile leggere “a puntate” il vademecum blu “Io non ci casco più!”. Lunedì 8 giugno è partita anche la newsletter mensile gratuita di educazione finanziaria “Io non ci casco più! News”, che sarà veicolata dal sito www.iononcicascopiu.it e avrà carattere informativo e divulgativo.
 

 

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