Emozioni, se le conosci, le sfrutti a tuo favore

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di Redazione 3 Luglio 2009 | 13:30
Secondo la teoria del prospetto gli investitori sono portati a soppesare in modo diverso profitti e perdite. Ecco come dare il giusto valore alle cose.

A cura di Nicholas Purves, Lance Ian e Kevin Murphy.
Team UK Equity Specialist Value di Schroders

La Teoria del prospetto
Secondo la Prospect theory, o teoria del prospetto elaborata da Kahneman e Tversky nel 1979, le persone valutano i guadagni o le perdite in modo diverso: in genere, a parità di risultato assoluto, la “sofferenza” generata dalle perdite è più elevata della “soddisfazione” determinata dai guadagni.

Questa teoria può essere utilizzata per spiegare alcuni comportamenti finanziari illogici, tra cui l’effetto di disposizione, ossia la tendenza a posticipare la vendita di titoli perdenti (per ritardare la “sofferenza” generata dalle perdite) e al contrario a realizzare i profitti sui titoli vincenti troppo presto (per incamerare rapidamente i guadagni). Si tratta di un tipico comportamento di avversione al rischio che ha caratterizzato il mercato azionario britannico negli ultimi 18 mesi. Gli investitori infatti hanno mostrato un’evidente ritrosia ad acquistare un titolo che rischiava magari di non valere più nulla (con una perdita del 100%) ma che d’altro canto aveva un potenziale di rialzo altissimo (ben oltre il 100%).

Un modo per evitare questo comportamento è di cercare di individuare chiaramente i titoli con potenziale di rialzo o di ribasso, soppesare le probabilità che tale eventualità si realizzi e confrontare i risultati con la quotazione corrente.
 
Riconoscere le emozioni, controllarle e trarre vantaggio dai sentimenti altrui

Probabilmente in quanto appena detto il lettore avrà riconosciuto alcuni di questi comportamenti che hanno influito sulle sue decisioni o su quelle di altri. Sia che si tratti di eccesso di fiducia, di ancoraggio non pertinente o semplicemente di comportamenti gregari o imitativi, è probabile che ciascuno di noi li abbia sperimentati almeno una volta.

Uno degli obiettivi che ci prefiggiamo è cercare di evitare questi comportamenti nell’ambito dei processi decisionali, tenendo sempre presente che fare previsioni è difficile o riconoscendo quando ci focalizziamo sui fatti (valutazioni) piuttosto che sulle opinioni (previsioni economiche). Se facciamo ricorso alle stime, dobbiamo cercare di essere molto prudenti, in modo da conservare un margine di manovra qualora le previsioni dovessero rivelarsi sbagliate. Dobbiamo cercare di trarre vantaggio dai comportamenti imitativi o dalle reazioni eccessive mantenendo un approccio critico e di lungo termine, in modo da ricercare attivamente informazioni che rimettano in discussione le nostre opinioni. Da ultimo, ma non meno importante, dobbiamo essere pronti a riconoscere che le nostre decisioni di investimento possono sempre essere influenzate da fattori emotivi. Pertanto è fondamentale ammettere la possibilità di sbagliare e imparare dai propri errori.

Ma soprattutto, dobbiamo essere convinti che cercare di controllare questi comportamenti può aiutarci a trarre il massimo vantaggio dalle opportunità offerte dai titoli sottovalutati che si presentano costantemente. È una strada sicuramente difficile, e di ciò dobbiamo essere consapevoli ma, dato che le migliori opportunità di investimento tendono a presentarsi quando le persone che ci circondano agiscono irrazionalmente, crediamo che questa sia la via per creare valore, ottenendo, nel tempo, rendimenti estremamente interessanti per i nostri clienti.

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