Promotori Finanziari – Il promotore a parcella

A
A
A
di Matteo Chiamenti 30 Giugno 2009 | 07:00
Una vicenda emersa dalla Consob, ci narra di un promotore con un marcato desiderio di fee. Una passione finita male.

C’è chi è fiero di essere promotore e chi invece opta per il mondo della consulenza indipendente a parcella. Probabilmente indeciso tra i due estremi il signor Luca Panetta ha optato per una creativa terza via; ma proprio quando il ridente cammino come profeta del “Nuovo mondo” dei promotori a parcella stava per passare inosservato, ci ha pensato Consob ha regalargli le meritate luci della ribalta.

Sanpaolo Invest sim aveva segnalato presunte irregolarità poste in essere dal sig. Panetta nello svolgimento dell’attività di promotore finanziario, rappresentando anche di averne disposto la sospensione dall’attività per un periodo di quattro settimane; nella pratica Panetta ha fatto sottoscrivere ad alcuni suoi clienti un contratto di finanziamento con General Electric Capital Bank S.A., a fronte di un compenso di € 7.000,00 in contanti e 2.200,00 mediante assegno bancario, per la mediazione effettuata.

Una scelta, seppur originale, pagata con una sospensione sanzionatoria di due mesi da parte dell’autorità di vigilanza, in quanto, come è noto, è vietato al promotore di ricevere dal cliente o dal potenziale cliente “alcuna forma di compenso”.  Un raro caso in cui la creatività “made in Italy” non è stata premiata dal mercato.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Risparmio, Consob lancia l’allarme sul fintech e cripto

Consob e Bankitalia: attenzione alle cripto

Consob, la consulenza fa sempre discutere

NEWSLETTER
Iscriviti
X