UNEP FI: investire sulle energie pulite

A
A
A

Il settore ambientale delle Nazioni Unite in collaborazione con più di 180 istituzioni finanziarie ha diffuso un rapporto che pone l’attenzione sulle tematiche ambientali e le linee d’azione delle società d’investimento. Tra le firmatarie del report Aviva Investors.

di Giacomo Berdini21 luglio 2009 | 14:30

L’integrazione di temi ambientali e sociali nella gestione degli investimenti non è più una prerogativa ma una responsabilità legale.

Questa è la questione emersa dal rapporto di 120 pagine distribuito oggi a livello mondiale dall’Asset Management Working Group dell’UNEP FI, la partnership esclusiva tra il settore finanziario globale e il Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP), che vede il coinvolgimento di oltre 180 istituzioni finanziarie tra cui Aviva Investors. 

Le linee generali della relazione sottolineano come le maggiori istituzioni d’investimento a livello mondiale – fondi pensione, compagnie assicurative, fondi sovrani, fondi comuni e fondazioni – svolgano un ruolo centrale nell’assistenza della transizione dallo sfruttamento di risorse carbonifere sempre più limitate ad un’efficiente economia “pulita” (Green Economy).
                                                                                                                                                                               
Il rapporto esorta infatti i consulenti e i responsabili ai servizi, come figure professionali, ad assumersi la responsabilità giuridica di integrare valutazioni ecologiche, sociali e di governance (ESG) nei processi di investimento, altrimenti potrebbero “trovarsi di fronte al reale rischio di essere citati per negligenza”. Il rapporto inoltre fornisce delle linee indicative di piano legale che possono essere usate per integrare le considerazioni di ESG nel processo decisionale degli investimenti e nei relativi contratti tra istituzioni finanziarie e i loro asset manager.

Alla diffusione del report Achim Steiner, sottosegretario alle Nazioni Unite e direttore esecutivo del progetto UNEP, ha commentato: “La questione ora è vedere se gli investimenti continueranno a dirigersi solo verso l’economia inquinata di ieri (brown economy) o se  verteranno verso una nuova Green Economy. I meccanismi del mercato creativo e i giusti incentivi possono svolgere un ruolo di trasformazione.”.

Ribadisce il concetto Steve Waygood, Responsabile degli Investimenti Socialmente Responsabili di Aviva Investors e membro dell’Asset Management Working Group dell’UNEP FI che, nella dichiarazione rilasciata asserisce: “Investimenti responsabili, azionariato attivo e promozione di modelli di business sostenibili dovrebbero essere pratiche abituali di tutti i processi di investimento, non una semplice possibilità. In qualità di firmatario fondatore dei Principi di Investimento Responsabile delle Nazioni Unite, Aviva Investors ritiene che tutte le società di Asset Management dovrebbero includere tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) nei loro contratti legali.”.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Azimut: campagna d’Egitto

Risparmio gestito, record di profitti

Col vento in poppa

Ti può anche interessare

Consob, stop a cinque siti abusivi

Offrivano servizi e attività di investimento senza avere le necessarie autorizzazioni. ...

Manovra, arriva anche la bastonata di Draghi

Invito del presidente della Banca centrale europea al governo italiano: “Moderare i toni per abbas ...

Assoreti, Molesini presidente

L’a.d. di Fideuram Ispb al vertice dell’associazione. Sostituisce Colafrancesco, approdato in Bi ...