La Camera colpisce lo scudo

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di Giacomo Berdini 23 Luglio 2009 | 10:40
Il servizio studi della Camera avanza critiche e dubbi riguardo il maxiemendamento nel decreto anticrisi. Nel mirino i parametri di calcolo fissati e le garanzie al contribuente.

Ieri i tecnici del servizio studi della Camera dei Deputati hanno espresso forti perplessità riguardo l’emendamento del decreto anticrisi che domani dovrebbe ottenere la fiducia in aula.
Al centro delle critiche soprattutto il calcolo dell’aliquota dello scudo fiscale e gli sgravi per la capitalizzazione delle imprese.

I tecnici chiedono al governo un chiarimento riguardo i parametri fissati dal nuovo scudo, se escludano o meno “la possibilità per il contribuente di determinare l’imponibile sulla base di un arco temporale o di un rendimento effettivo inferiore a quello previsto per legge.”.
Gli esperti inoltre avanzano dubbi sul fatto che la garanzia dell’anonimato fornita al contribuente non sia estesa alla società partecipante e agli altri soci, che potrebbero essere suscettibili a controlli e penalizzati a causa dell’evasione di un singolo socio e dalle informazioni da questo fornite.

Sotto accusa anche la detassazione degli investimenti che, sebbene rientri nelle agevolazioni delle importazioni, è stata esclusa dalla relazione tecnica allegata al provvedimento.
Un altro punto debole dello scudo su cui si abbatte il martello dei tecnici riguarda le misure di capitalizzazione delle società, su cui è richiesta una precisazione volta ad individuare le imposte soggette all’esclusione da imposizione fiscale.
 
 

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